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Una collega che ha vissuto per alcuni anni in Italia mi ha spiegato che aveva sentito alcune volte qualificare una persona come "meteoropatica". Questo fatto mi è sembrato veramente curioso. Secondo il vocabolario Treccani, "meteoropatico" ha queste due accezioni:

1. agg. Relativo a meteoropatia: disturbi m.; forma, sindrome meteoropatica.

2. agg. e s. m. Che soffre di meteoropatia: soggetto m.; un m., una meteoropatica.

Ho cercato anche il significato di "meteoropatia" e ho trovato:

Nel linguaggio medico, disturbo o complesso di disturbi determinati dalle condizioni e variazioni meteorologiche (temperatura, pressione, umidità, azione dei venti, stati pretemporaleschi, ecc.), frequenti spec. nei soggetti con particolare labilità del sistema neurovegetativo.

La mia domanda è sull'uso che se ne fa nella lingua italiana. Secondo la Wikipedia catalana, il vocabolo "meteoropatia" esiste anche nella mia lingua, ma io non l'avevo mai sentito prima, quindi immagino si tratti di un vocabolo tecnico che si usi soltanto nel linguaggio medico. È lo stesso in italiano o si usa anche nel linguaggio comune?

Un'altra domanda: quando una persona viene chiamata "meteoropatica" è perché è andata dal medico e questo le ha fatto la diagnosi dei disturbi descritti dal Treccani? O a volte si dà al vocabolo un senso diciamo "più ampio"? Potreste farmi alcun esempio di situazioni in cui si usa il vocabolo "meteoropatico"?

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    Anche se meno “corretta” etimologicamente, si sente in giro, nel senso colloquiale chiarito nelle risposte, anche la forma “meteopatico”. Sarebbe invece fermamente da evitare la forma *“metereopatico” (come tutte quelle in cui si scrive erroneamente *“metereo-” al posto di “meteoro-”). – DaG May 5 '16 at 11:30
  • Personalmente ho più familiarità col termine usato in senso colloquiale che scientifico. La mia impressione è che, al di fuori di un contesto clinico, il termine venga principalmente usato col dignificato "più ampio". Qui puoi trovare esempi di come viene usato: books.google.com/ngrams/… – Gio May 5 '16 at 21:09
  • @Josh61: Vedo che ci sono parecchi libri con il termine "metereopatico" invece di "meteoropatico". – Charo May 6 '16 at 10:35
  • @Charo - sì sebbene qualcuno affermi che è errata senza dire il perché. – Gio May 6 '16 at 11:23
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    @Josh61: Il libro Grammatica dell'italiano adulto di Vittorio Coletti (Il Mulino, Bologna, 2015) parla di questo errore nel vocabolo "meteorologico" (derivato da meteora), frequentemente scritto erroneamente *metereologico per un fenomeno chiamato "metatesi" (inversione di due fonemi). – Charo May 6 '16 at 11:36
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Il termine "meteoropatico" è utilizzato anche nel linguaggio comune, in assenza di precise diagnosi mediche.

Ad esempio, in seguito a un brusco cambiamento delle condizioni meteorologiche (in genere da soleggiato a piovoso, o simili), si può dire:

Lo sai che non sopporto la pioggia, sono meteoropatico!

Tutto ciò senza che si manifestino quei disturbi psichici che dovrebbero essere presenti per considerare un soggetto meteoropatico. In effetti, nell'accezione comune "meteoropatico" è chiunque non sopporti ad esempio la pioggia, pur rimanendo in un ambiente chiuso, mentre il termine medico, come ricordato da @Josh61, implica una serie di disturbi psicofisici anche seri.

  • Nella mia esperienza difficilmente l'ho trovato usato in maniera riflessiva e di frequente in maniera negativa, per definire una persona dal carattere imprevedibile. – Paolo May 6 '16 at 8:55
  • Per quanto mi riguarda, ho sentito diverse persone autodefinirsi meteoropatici senza alcuna accezione negativa. – A. Darwin May 6 '16 at 9:07

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