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Nel romanzo La ragazza di Bube di Carlo Cassola ho letto:

Il giovanotto entrò nel bagno: fischiettava. Lei intanto si vestì. Quello dovette sentir rumore, perché tornò sul pianerottolo: «Sei tu, Mara? Credevo che fossi uscita». Mara finalmente venne fuori; il giovanotto era sempre lì, e commentò: «Oh! come ci siamo fatte belle». Mara tirò di lungo, e il giovanotto le gridò dietro: «Giacché ci sei, preparami il tè».

Non capisco del tutto bene il senso dell'espressione "ci siamo fatte belle" in questo brano. Significa che il giovanotto vuol dire a Mara che si è fatta bella? Se è così, perché usa la prima persona plurale invece della seconda persona singolare? Se non è così, potresti spiegarmi qual è il significato della frase?

Potresti farmi alcuni altri esempi di questo uso della prima persona plurale del verbo?

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L'esclamazione vuol proprio dire che Mara si è fatta bella nel senso che si è vestita in modo elegante, si è truccata, si è pettinata con particolare cura. L'uso della prima persona plurale quando ci si rivolge a una persona sola non è raro ed è un modo per non parlare direttamente a quella persona, perché le si sta facendo un complimento, o si fanno considerazioni personali oppure la si vuole rimproverare, o si usa un tono paternalistico. Si può dire, ad esempio, incontrando un bambino che non si vedeva da tempo: «Ma come siamo diventati grandi!». Oppure, un medico può accogliere un paziente chiedendo: «Come stiamo oggi?».

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    Giusto, e aggiungo che questo modo di esprimersi può a volte esprimere una punta di paternalismo, come appunto nell'esempio del bambino, o quando un medico chiede a un paziente: «Come stiamo oggi?» – DaG May 24 '16 at 9:29
  • @DaG che dici, aggiungiamo l'esempio alla risposta? – Benedetta May 24 '16 at 9:40
  • Io penso che sia una buona idea aggiungerlo. – Charo May 24 '16 at 11:26
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    Ho fatto le aggiunte, integrando nella risposta il commento di @DaG. Possono andare bene? – Benedetta May 24 '16 at 13:20
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    Prego, @DaG! (vale anche per un'altra occasione, in cui non ho potuto rispondere perché i caratteri erano troppo pochi) :-) – Benedetta May 24 '16 at 18:18
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Aggiungerei alla risposta di Benedetta che il plurale include la persona che sta parlando, come se fosse lei stessa coinvolta dall'affermazione.

Non ho trovato fonti a supporto, ma direi che è usato per "mettersi sullo stesso piano" della persona a cui si parla, appunto in senso paternalistico, come farebbe un genitore col figlio.

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