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Nel libro autobiografico Un grande avvenire dietro le spalle di Vittorio Gassman ho letto:

«Il verso va sentito in ogni suo accento», gorgogliava il maestoso Charles, seminudo sotto un immenso accappatoio rosso: «ogni sillaba pari il suo accento, Shakespeare deve essere ballabile, come Mozart, Dante e tutta la vera poesia».

Questo Charles che appare nel brano è Charles Laughton. No capisco il significato di "pari" in questo passaggio. Immagino sia il verbo "parare". Malgrado aver letto tutte le accezioni di questo verbo nel vocabolario Treccani non riesco a vedere qual è il suo senso in questa frase. Sapreste spiegarmelo?

  • Ogni sillaba "all'altezza del" suo accento. – user519 Jul 7 '16 at 10:00
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Sta dicendo che bisogna accentare in particolar modo le sillabe di posto pari (la seconda, la quarta etc.): «ogni sillaba [in posizione] pari [abbia] il suo accento». Ciò combacia col fatto che a parlare sia un inglese, lingua in cui il verso drammatico scespiriano per eccellenza è il pentametro giambico che – semplificando – è composto da dieci sillabe di cui sono accentate appunto quelle in posizione pari:

Arise, fair sun, and kill the envious moon,
Who is already sick and pale with grief

(Shakespeare, Romeo and Juliet).

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