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Nel romanzo L'amica geniale di Elena Ferrante ho letto:

Risposi volentieri: era la prima volta che qualcuno m’interrogava sulla mia amicizia con lei e ne parlai per tutto il tragitto con grande entusiasmo. Fu anche la prima volta che sentii come, dovendo cercare le parole per un tema per il quale non avevo parole pronte, tendessi a ridurre il rapporto tra me e Lila ad affermazioni tutte sopratono e di esclamativa positività.

Non capisco il significato di "sopratono" in questo brano. Ho cercato questo vocabolo in alcuni dizionari, ma non l'ho trovato. Sapreste spiegarmelo?

Ho visto che questo termine, "sopratono", appare più avanti nel libro in quest'altro passaggio:

«Ha giurato fedeltà a mia madre davanti a Dio» esclamò di colpo sopratono. «Non rispetta né lei né Dio». E balzò su tutto agitato, aveva occhi bellissimi e lucenti.

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    Credo che venga dal lessico musicale. – egreg Jul 27 '16 at 17:48
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Il significato della parola sopratono è "ad un tono più alto del normale". Nella prima frase la parola viene usata per indicare uno stile esagerato, nella seconda invece si riferisce al tono della voce, ovvero all'intensità dei suoni emessi.

Anche se la parola non compare in molti dizionari, il significato mi sembra evidente e non credo ci siano altre possibili interpretazioni.

Certamente non è un termine di uso comune. È interessante vedere in Ngrams come l'uso di sopratono sia in qualche modo correlato a quello del più comune vocabolo sottotono. Probabilmente viene usato spontaneamente come opposto di quest'ultimo, che viene riportato da diversi dizionari.

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Ecco la definizione di "sopratono" che appare sul Grande dizionario della lingua italiana:

    Sopratono (sopratuòno), sm. Intonazione della voce più alta del normale.
    De Sanctis, Lett. it., II-179: Essendo il proprio di questa ma­niera una cantilena breve e chiusa,... vi si sviluppa l’elemento cantabile e musicale, una enfasi sonora, un suono di tromba perpetuo e monotono, con certe pause, con certi strilli, con certe ripigliate, con un certo sopratuono come di chi gridi e non parli. Cassieri, 126: «Giorni e notti a pensare a un mio costumino?» si difese con un sopratono malizioso.
    2. Modo di comportarsi o atteggiamento che oltre­passa la misura o la convenienza.
    N. Boni [«Stampa Sera», 28-X-1985], 6: Questa Serena Grandi non la si mette proprio in imbarazzo. Entusiasta, ma senza sopratoni. Ha imparato cosa chiedere alla vita ed esser­ne contenta.
    = Comp. da sopra e tono (v.).

L'uso che se ne fa nella prima frase della domanda corrisponde alla seconda accezione del dizionario, invece quello della seconda frase fa riferimento alla prima accezione.

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  • La cosa curiosa è che nel dizionario è un sostantivo, mentre nei testi della domanda sembra essere usato come un aggettivo e un avverbio. Ho trovato questo termine in una commedia di Dario Fo in cui, nella battuta che fa dire a un personaggio, specifica tra parentesi "sopratono": mi pare anche un uso avverbiale o aggettivale. – Charo Dec 17 '19 at 15:50

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