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Ho cercato il verbo "desiderare" sul vocabolario Treccani perché avevo il dubbio se reggesse o meno la preposizione "di" prima di un infinito ("desiderava di morire" oppure "desiderava morire"?). Ho trovato questa spiegazione di cui non sono sicura di cogliere il senso:

desidero parlarti; desidero restare solo (in questa, e in altre frasi, può essere anche espressione attenuata di una volontà, di un ordine, che diventa più decisa con la prep. di: desidero di restare solo, desidero di non essere disturbato); desiderava ardentemente di rivedere la famiglia

Potreste spiegarmi qual è la differenza tra mettere e non mettere la preposizione "di" in questo tipo di frasi?

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    reggesse non reggessi :)... Personalmente non vedo molta differenza tra desidero fare qualcosa o desidero di fare qualcosa, qui ci vuole un purista della lingua... – CarLaTeX Dec 4 '16 at 8:26
  • Concordo che non ci sia differenza di significato. Nota che l'uso della preposizione "di" è meno comune: books.google.com/ngrams/… – user519 Dec 4 '16 at 8:28
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    Un po' di considerazioni “ufficiose” e con qualche citazione, da un altro forum: achyra.org/cruscate/viewtopic.php?t=991&view=previous – DaG Dec 4 '16 at 8:44
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La differenza, come specifica il vocabolario Treccani, sta nel grado di enfasi che si vuole dare al desiderio. In altre parole senza l'uso del di, il desiderio risulta più attenuato:

desidero parlarti

esprime un desiderio, per fare un confronto di grande aiuto in inglese sarebbe il "wish", mentre

desidero di parlarti

esprime un desiderio con la sfumatura di una volontà, quindi con una condizione più forte, sempre per il paragone con l'inglese corrisponderebbe ad un "desire".

Nota personale

Ovviamente a livello di correttezza formale vanno bene entrambe le forme, tuttavia c'è un'ulteriore sfumatura se ci troviamo in un contesto di lingua parlata.

Il "di", nel parlato, suona un po' ridondante (superfluo, ripetitivo), in quanto non ce ne è un effettivo bisogno, poiché la frase ha senso compiuto e si capisce ugualmente indipendentemente dalla sua presenza. Un italiano difficilmente direbbe

desidero di restare solo

preferirebbe piuttosto la forma senza il di. Infine un'ulteriore sfumatura è da trovarsi nella presenza dopo il verbo di un avverbio, come nella frase

desiderava ardentemente di rivedere la famiglia

in cui tra l'infinito e il desiderava troviamo l'avverbio ardentemente, fatto che rende di aiuto nella lettura ricollegare l'infinito al verbo desiderare e che a questo punto non suona più ridondante nel linguaggio parlato.

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