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Nella commedia Morte accidentale di un anarchico di Dario Fo ho letto:

Nient’affatto... commentavo soltanto. E se mi permette, io chiedo a lei, signorina Feletti, se ci ha presi per dei propagandatori di detersivi... dal momento che ci vuol vedere ad ogni costo intenti a fare la prova finestra con ogni anarchico che ci capiti sottomano!

In cosa consiste questa "prova finestra" di cui si parla nel testo? Fa riferimento a qualche pubblicità di detersivi? Una ricerca su Google mi ha fatto vedere che si tratta di un'espressione che si usa abbastanza, ma non ho trovato niente sulla sua origine.

Quello che ho trovato su Google però mi ha fatto pensare a una pubblicità spagnola di un prodotto per pulire le piastrelle nella quale appariva l'espressione "la prueba del algodón" (la prova del batuffolo di cotone): adesso a volte si usa questa espressione in spagnolo con un significato simile a quello della locuzione "la prova del fuoco" usata in senso figurato. È successo qualcosa di simile con l'espressione "la prova finestra"?

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    Non mi dice nulla, ma visto che si tratta di un'opera del 1970, è possibile che fosse un riferimento a una pubblicità popolare al tempo ma oggi sconosciuta ai più. L'altra possibilità che mi viene in mente è che potrebbe essere un eufemismo per "gettare fuori dalla finestra ogni anarchico". O forse anche tutte e due le cose insieme, con effetto umoristico. Jan 2 '17 at 13:32
  • 2
    books.google.dk/…
    – Denis Nardin
    Jan 2 '17 at 13:35
  • 2
    È sicuramente come dice Federico: usa un termine simil-pubblicitario per fare un amaro riferimento alla morte di Pinelli.
    – DaG
    Jan 2 '17 at 14:04
  • @DaG:Questo posso immaginarlo, ma sembra che adesso se ne stia facendo un uso figurato simile a quello della "prova del fuoco".
    – Charo
    Jan 2 '17 at 14:53
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La pubblicità c'entra solo di striscio.

L'allusione è a una non provata pratica attribuita alla questura di Milano, in particolare durante le indagini sull'attentato alla Banca dell'Agricoltura in piazza Fontana a Milano del 12 dicembre 1969.

Il riferimento è chiaramente alla morte di Giuseppe Pinelli, caduto da una finestra della questura. Per molto tempo ne fu ritenuto responsabile il commissario Luigi Calabresi, poi assassinato da esponenti di Lotta Continua, secondo varie sentenze passate in giudicato. Il testo di Dario Fo è una “ricostruzione” di quegli avvenimenti; del tutto personale e che gli costò parecchie denunce, tanto che l'ambientazione fu trasferita negli Stati Uniti.

Dubito che quando oggi si sente “prova finestra” si faccia riferimento al testo di Fo. Non ricordo quale pubblicità di detersivo proponeva alla massaia la “prova finestra” per dimostrare che il pulito era evidente anche se il tessuto era messo davanti alla finestra, cioè in piena luce: al giorno d'oggi significa semplicemente “prova definitiva e irrefutabile”.

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    Io direi che c'entrino entrambe le cose: è ovvio il riferimento alla morte di Pinelli (come dici giustamente vi è incentrato tutto il testo, fin dal titolo) ma, perché abbia senso la battuta “prova finestra”, o fa riferimento a una pubblicità specifica o almeno deve suonare come linguaggio pubblicitario/televisivo.
    – DaG
    Jan 2 '17 at 18:09
  • @egreg: Tutto questo lo so. Forse non sono riuscita a spiegarmi bene, ma la mia domanda è soltanto sull'espressione "prova finestra" che sembra fare riferimento a qualche pubblicità dal momento che Dario Fo scrive "propagandatori di detersivi".
    – Charo
    Jan 2 '17 at 18:14
  • Sembra che la pubblicità sia quella che appare in alcune delle immagini di questo sito in cui si parla dell'"esame-finestra". Volevo semplicemente sapere in cosa consisteva questa "prova finestra" nella pubblicità, ma penso si capisca bene guardano queste immagine.
    – Charo
    Jan 2 '17 at 18:14
  • Nella domanda ho chiesto anche sull'uso che si fa adesso di questa espressione: da quanto ho trovato su Google, sembra avere un uso figurato simile a quello della locuzione "la prova del fuoco".
    – Charo
    Jan 2 '17 at 18:15
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    @Charo Be', chiaramente “prova-finestra” o “esame-finestra” allude a cose simili alla prova del fuoco o al giudizio divino.
    – egreg
    Jan 2 '17 at 18:37
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Credo faccia riferimento a qualche battuta prima, in cui (se non ricordo male) si parla di come il poliziotto fosse solito far sporgere dalla finestra un sospettato invitandolo a buttarsi giù nella speranza di terrorizzarlo e spingerlo a confessare. Cito:
«Il Commissario del quarto piano mi ha schiaffato a sedere sulla finestra le gambe penzoloni, e poi ha cominciato a provocarmi: buttati e mi insultava... perché non ti butti... non ne hai il coraggio, eh? E falla finita! Cosa aspetti? Vi assicuro che ho dovuto stringere i denti per non soccombere per non lasciarmi andare...»

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  • A quanto abbiamo trovato, sembra si faccia riferimento a qualche pubblicità del detersivo Tide.
    – Charo
    Jan 2 '17 at 16:07
  • Sicuri? Io ho trovato la battuta che lo riguardava.
    – SamCle88
    Jan 2 '17 at 16:08
  • L'ho capito, è solo che, avendolo letto anche io, sono convinto si tratti di un'allusione a questa "pratica".
    – SamCle88
    Jan 2 '17 at 16:11

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