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Nel romanzo Storia della bambina perduta di Elena Ferrante ho letto:

All’apparenza, dunque, dopo la morte di Rino sembrò migliorare. Smise di stare in allarme a occhi stretti. La pelle del viso, che sembrava una bianchissima vela di olona stirata da un vento forte, si ammorbidì. Ma fu un miglioramento momentaneo. Presto mise rughe disordinate, in fronte, ai lati degli occhi, anche sulle guance dove sembravano false pieghe. E un po’ tutto quanto il corpo cominciò a invecchiare, la schiena si incurvò, la pancia le diventò gonfia.

Capisco il significato delle singole parole "falso" e "piega", ma non riesco a cogliere il senso dell'espressione "false pieghe": non l'ho trovato in nessuno dei dizionari che ho consultato. Potreste aiutarmi a chiarire il mio dubbio?

  • Forse usato per indicare smagliature della pelle o di cellulite (più improbabile se si parla del viso). – Diego Martinoia Jun 7 '17 at 9:10
  • @DiegoMartinoia: Un ricerca su Google di "false pieghe" fa vedere che questa espressione si usa anche in altri contesti. – Charo Jun 7 '17 at 13:25
  • Il solo significato che vedo possa applicarsi al contesto tra quelli riportati da Google è quello di pieghe dei vestiti che non siano parte del design (i.e. pantaloni con la piega) – Diego Martinoia Jun 7 '17 at 13:28
  • @DiegoMartinoia: quindi, si tratta di "rughe"? – Charo Jun 7 '17 at 13:50
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    Forse intende che sono rughe così vistose (“disordinate”, dice) che sembrano appunto vestiti spiegazzati. – DaG Jun 7 '17 at 13:52
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Come possiamo vedere da un dizionario dell'inizio dell'Ottocento e da un manuale di organizzazione domestica, le «false pieghe» sono le pieghe che si formano sui vestiti dove non dovrebbero essere. In questa citazione, Elena Ferrante usa l'espressione in senso figurato: sulle guance, dove la pelle (come il tessuto dei vestiti) dovrebbe essere tesa, tirata, si sono invece formate pieghe.

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Provo dunque a dare una risposta a questa domanda. Da Treccani, definizione di piega:

d. Ruga, grinza nell’epidermide, permanente o prodotta da un movimento, da una particolare espressione, da una smorfia e sim.: con il passare degli anni si formano delle p. ai lati della bocca; con la lunga esposizione al sole le si sono formate tante piccole p. intorno agli occhi; aveva una p. amara sulle labbra

Dunque la grinza, la ruga del viso prodotta da una espressione facciale è una piega della pelle. Nel contesto della frase, quindi, se la piega è una grinza che è prodotta da un movimento o da una espressione, in quanto falsa è proprio una ruga di vecchiaia.

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    Grazie, @ealy, ma non capisco perché le rughe di vecchiaia dovrebbero essere "false". È chiaro dal testo che si tratta di rughe del viso, ma si afferma che tali rughe "sembravano false pieghe" ed è quest'espressione quella che non si capisce. Come si ha discusso nei commenti, mi sembra più probabile che faccia riferimento ai vestiti. – Charo Sep 15 '17 at 8:11
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    La voce del Treccani citata nella risposta usa tra l'altro “pieghe” (senza “false”) proprio nel senso di quelle date dall'invecchiamento (“con il passare degli anni si formano delle p. ai lati della bocca”). Non vedo niente di falso nelle rughe. – DaG Sep 15 '17 at 11:03
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    Le "false pieghe" sono quelle che si formano sui vestiti dove non dovrebbero essere. In questa citazione l'espressione è usata in senso figurato: sulle guance, dove la pelle (come il tessuto dei vestiti) dovrebbe essere tirata, si sono formate pieghe. – Benedetta Sep 15 '17 at 11:46
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    @ealy: ho trovato un manuale di quella che un tempo si chiamava economia domestica: books.google.it/… – Benedetta Sep 15 '17 at 11:51
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    @ealy: un vocabolario dell'Ottocento è più autorevole? books.google.it/… – Benedetta Sep 15 '17 at 12:00

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