6

A quando risale di preciso, fonti alla mano, l'uso di “tifoso” nel senso di “appassionato sostenitore di una squadra sportiva”? E chi lo usò così per primo?


Un paio di osservazioni su quello che so finora:

Lo Zingarelli registra la prima occorrenza nota per i vocaboli, ma si tratta della prima occorrenza in assoluto, senza distinguere fra le varie accezioni. Per “tifoso” dà 1901, ma chiaramente si riferisce al senso “(med.) che (o chi) è affetto da tifo”

La prima occorrenza che conosco – ma che suppongo sia facile da battere – è in un passo da Le scarpette rosse di Alessandro Varaldo, del 1931:

il marito della sora Settimia ... apparteneva alla categoria degli arrabbiati, dei fanatici dello sport, chiamati in linguaggio ormai comune tifosi.

Ho cercato “tifoso” e “tifosi” su Google Books nei decenni '20 e '30, ma ho trovato solo riferimenti alla malattia (e un libro recente datato in modo erroneo).

1 Answer 1

8

Intanto cerchiamo di capire perché si dice tifoso in senso calcistico:

  • Per il professor Manlio Cortelazzo, docente universitario e autore di un dizionario etimologico della lingua italiana, ci sono due diverse correnti di pensiero. La prima sostiene che la parola "tifoso" derivi da un modo di dire milanese del 1800, il cui significato equivaleva a "fare lo svenevole". Ma la tesi più credibile è quella che lega il termine al comportamento dei malati di tifo: come questi ultimi avevano improvvisi e periodici attacchi febbrili, così i "malati di sport" sono soggetti a sfoghi domenicali, poco frequenti, ma di grande intensita'.

(Archivio Storico Gazzetta dello Sport)

Secondo il Sabatini Coletti:

Tifoso:

  • Sostenitore di un campione o di una squadra sportiva; estens. ammiratore entusiasta di un personaggio pubblico. anno 1914.

Da Antonio Papa e Guido Panico, Storia sociale del calcio in Italia, Il Mulino, Bologna 1993 (citato in La nascita del tifo calcistico in Italia ):

  • Il "tifo" fu il neologismo più tipico del linguaggio sportivo italiano. È opinione diffusa che sia nato dalla penna dei giornalisti sul finire degli anni '20; se ne attribuiscono precise paternità. Se ne è anche voluta individuare una origine colta, derivata dal greco typhos: fumo, vapore. Ma è più probabile che la parola sia nata dal gergo degli spalti. Cominciò a circolare nel linguaggio parlato già prima della guerra, quando fu operata la deformazione del termine medico "tifico" in quello sportivo di "tifoso", ma il binomio "tifo-tifoso" tardò a comparire nei dizionari.

  • Il Dizionario Moderno di Alfredo Panzini lo registrò per la prima volta nella edizione del 1935. Nel 1939 l'Enciclopedia Italiana accoglieva il lemma "tifo" come traslato sportivo.

  • Le prime tracce della nuova parola sui giornali risalgono ai primi anni del dopoguerra. In una cronaca dell'incontro tra il Naples e il Savoia di Torre Annunziata, giocato nel dicembre 1920 si legge: "Per la calma e il buon volere di pochi, non si sono lamentati incidenti di una certa importanza, ma i continui battibecchi del pubblico hanno valso a mettere in luce il soverchio campanilismo di qualche supporter torrese e l'esagerato "tifo" di qualche socio bleu-celeste". Come si vede, la parola appariva ancora tra virgolette.

2
  • Grazie, Gio, tutto utilissimo!
    – DaG
    Jul 13, 2017 at 7:00
  • Stavo risistemando i miei appunti in proposito e, ringraziando ancora Gio, posso aggiungere: 1) mi piacerebbe proprio sapere dove, secondo Sabatini e Coletti, si usasse “tifoso” in senso sportivo nel 1914; 2) in realtà Panzini lo registra già almeno nell'edizione del 1931 del suo Dizionario moderno.
    – DaG
    Sep 25, 2017 at 9:42

Your Answer

By clicking “Post Your Answer”, you agree to our terms of service and acknowledge you have read our privacy policy.

Not the answer you're looking for? Browse other questions tagged or ask your own question.