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Nel romanzo Pane e tempesta di Stefano Benni ho letto questa frase:

La sorella di Carmela, Marcella la cartolaia, sexy e odorosa di quaderni freschi e collamidina.

Non so cos'è la "collamidina", ma dal contesto immagino fosse qualche prodotto di cartoleria. Non ho trovato il significato di questo vocabolo in nessuno dei dizionari che ho consultato e neanche in altri siti web. Potreste spiegarmelo?

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La collamidina era un prodotto di cartoleria, una colla in pasta dal caratteristico odore di mandorla utilizzata negli anni '30 e '40, ad esempio, come collante per le figurine dei calciatori.

Da Saltatempo di Stefano Benni:

Una volta che lui aveva lasciato l'album su una panchina, scaldai la collamidina con un fiammifero e staccai Ghigghia della Roma, che era una figurina rarissima, non l'aveva nessuno.

Qui puoi vedere la sua confezione caratteristica del tempo

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  • E si doveva scaldare per poterla usare? – Charo Sep 19 '17 at 6:51
  • A quanto ho capito era sensibile al calore che la rendeva liquida e quindi utilizzabile in maniera più facile. – abarisone Sep 19 '17 at 6:53
  • 4
    Poi la coccoina ebbe il sopravvento – egreg Sep 19 '17 at 8:43
  • Esatto, sempre con lo stesso odore di mandorla.... – abarisone Sep 19 '17 at 8:44

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