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Se io busso alla porta di casa di un amico, alla sua domanda "chi è?" risponderò "sono io". In inglese l'equivalente è "it's me" ("la persona dietro la porta è me"), dove è chiaro che "it" è soggetto, "is" predicato, e "me" è.. predicato nominale? In italiano, essendo che "sono" è il verbo, "io" deve essere il soggetto. Ma è corretta così l'analisi logica?

Secondo esempio: guardando un vecchio album di foto, posso indicare un neonato in foto, e dire a mio figlio "questo sei tu": come funziona l'analisi? Se "sei" è il predicato, "tu" soggetto... "questo" cosa è? Suppongo che sarebbe predicato nominale se la frase fosse "tu sei questo", ma qui è diverso. E di nuovo in inglese troviamo una meno ambigua "this is you".

Forse è un dubbio sciocco, ma ormai mi sono svegliata con questa domanda in testa

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    In attesa di risposte più autorevoli, a me sembra proprio che quegli “io” e “tu” siano soggetti. È tutta la frase che, per sottolineare qualcosa, è costruita in un modo diverso dal classico schema soggetto-predicato. Pensa a una frase in cui si parli di certe case e si dica “Le ha costruite Tizio”: il soggetto è senz'altro Tizio, no? E anche se nei tuoi esempi i predicati sono nominali e non verbali come qui, non cambia nulla. (Pensa per esempio a “Sai chi le ha costruite?” “Sì, è stato Tizio”.) – DaG Oct 10 '17 at 12:44
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    Che differenza trovi fra “Questo sei tu” e “Tu sei questo”, oltre alla diversa enfasi sui diversi componenti della frase? – DaG Oct 10 '17 at 13:09
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    Un “errore“ comune in questi casi è questo sei te, dove il soggetto posposto è percepito come un caso indiretto per la sola posizione. Ma non c'è dubbio che questo sei tu ha tu come soggetto e questo come predicato nominale. L'ordine non ha importanza in questa analisi, ne ha per stabilire su quale parte della frase sia l'enfasi maggiore. – egreg Oct 10 '17 at 22:04
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    @LisaD Attenta all'uso scorretto dell'accento acuto. – horcrux Oct 11 '17 at 0:24
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    @LisaD OT, ma consiglio vivamente la tastiera americana con tasti muti. Io la trovo superiore persino alla tastiera italiana per scrivere l'italiano. – Denis Nardin Oct 11 '17 at 13:15
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L'inversione di soggetto e verbo non cambia mai la natura del soggetto. Se dici

oggi vado io

non avresti alcun dubbio che io è il soggetto. La frase potrebbe essere detta in un contesto in cui c'è un compito quotidiano da svolgere a turno e, per esempio, oggi non toccherebbe a me, ma ci vado al posto di qualcun altro. Il soggetto posposto dà un'enfasi particolare che non si avrebbe nel caso di io vado oggi (che potrebbe invece implicare un e tu vai domani).

In italiano il pronome soggetto è spesso omesso; solo in alcuni casi è necessario e uno è la risposta alla domanda “chi è?”. La risposta potrebbe essere solo io, sottintendendo il verbo.

Dunque sono io ha io come soggetto e non potrebbe essere altrimenti. In questo caso l'inversione è normale in molte varietà di italiano, ma Montalbano sono ci dice che non è così dappertutto.

Nell'esempio di questo sei tu l'inversione pone l'enfasi in modo diverso da tu sei questo che potrebbe essere il caso in cui nella fotografia ci sono più bambini e la madre ne indica uno. Non cambia il fatto che tu è il soggetto e sei questo il predicato nominale. Non a tutti questo è chiaro, tanto che è frequente sentire qualcosa come questo sei te, dove il soggetto posposto è forse percepito come un caso indiretto.

A volte si ha l'inversione anche con un verbo transitivo: il pane lo compri tu. Qui però appare un pronome pleonastico che nell'analisi logica non andrebbe da nessuna parte: il pane è il complemento oggetto, compri il predicato verbale e tu il soggetto. O forse è semplicemente un anacoluto: il pane, lo compri tu e, su questo, l'analisi logica non può aprire bocca.

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