1

In un dialogo che appare in un libro d'italiano per studenti stranieri ho trovato la frase seguente:

Va be’, comunque… è la direttrice, uno lo sa che lei se n’esce in questo modo…

Il dialogo è tra due colleghi di lavoro e fa riferimento alla loro direttrice, che spesso parla usando le parolacce.

Nel dizionario De Mauro ho trovato che "uscirsene" vuol dire

saltare fuori.

Tuttavia, mi piacerebbe avere una spiegazione un po' più dettagliata sul significato di questa espressione e alcuni esempi di uso. Me li potreste fare?

4

In italiano esistono moltissimi verbi che, uniti a particelle pronominali o riflessive, subiscono un cambiamento di significato, a volte minimo, in altri casi molto diverso.

Questi verbi sono molto usati nelle espressioni idiomatiche.

Nel contesto da te citato uscirsene indica dire qualcosa in modo improvviso, inaspettato, senza alcun annuncio.

Ad esempio:

Uscirsene con una battuta: dare una risposta scherzosa, o imprevista, ed elusiva;

All’improvviso se n’è uscito con un’idea geniale

In questo interessante blog sui verbi pronominali puoi trovare un sacco di esempi e casistiche.

3

Prendo dalla definizione di "Uscire" sul dizionario del Corriere:

http://dizionari.corriere.it/dizionario_italiano/U/uscire.shtml

4 fig. Sbottare, dire all'improvviso qlco. di inaspettato: u. in improperi; anche con arg. espresso da frase (introd. da a): u. a dire un'assurdità; freq. nella forma uscirsene con qlco., nel sign. di esprimere, dire qlco. di inaspettato o che non andava detto: se ne uscì con una delle sue trovate

Your Answer

By clicking “Post Your Answer”, you agree to our terms of service, privacy policy and cookie policy

Not the answer you're looking for? Browse other questions tagged or ask your own question.