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Nella versione in italiano dell'episodio La nascita del giullare di Mistero buffo, di Dario Fo, ho letto:

E io sono andato fin su... arrampicandomi gattoni su un dosso e raspando con le unghie da una zanca fessata... ho cavato una manciata di terra… l’ho annusata: dolce, grassa!

Non capisco il significato di "fessata" in questo passaggio. Ho cercato "fessato" e "fessare", ma non ho trovato questi vocaboli sui dizionari. Potreste spiegarmelo?

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La parola da cercare in questo caso è fesso (l'aggettivo, non il sostantivo!)

fésso¹ agg. e s. m. [part. pass. di fendere; lat. fĭssus, part. pass. di findĕre]. – 1. agg. a. Spaccato, diviso con un taglio: Dinanzi a me sen va piangendo Alì, Fesso nel volto dal mento al ciuffetto (Dante); più com., di recipienti, incrinato: pentola, brocca f.; conca f. (questo anche fig., di persona malaticcia, e così nel prov. dura più una conca f. che una sana); porta invece un altro fiasco, perché questo è f. (Manzoni), vuoto, come se perdesse da un’incrinatura

Dal Dizionario Treccani

In particolare è usato nell'espressione zoccolo fesso per indicare la particolare zampa di alcuni animali in cui lo zoccolo è diviso in due.

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