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Nel libro Cronaca familiare, di Vasco Pratolini, ho letto:

Rideva, parlando, mostrava i denti grandi, cavallini. «Non vi conviene riprendervelo, nevvero?» Allargava la sua risata fino alla cordialità; diceva: «Non ci pensi, non ci pensi. Il bambino per ora sta bene dove sta». Aveva i capelli tutti bianchi, camminava lentamente, respirava a fatica, si appoggiava al bastoncino nero col manico d’argento che raffigurava un cane. La nonna rispondeva, umilmente: «È il suo signor marito che non ce lo vuol restituire. Lo fa forse patire, il bambino, perché noi si possa toglierlo di forza?». «Oh, non lo fa patire, non c’è pericolo, non lo fa patire...» rispondeva la signora, ridendo: rideva fino a farsi venire la tosse.

Il bambino di cui si parla è il fratello minore dell'autore, che era stato preso a casa dei signori quando la loro madre morì pochi giorni dopo il parto.

Mi potreste spiegare il significato di "patire" in questo brano? Ho cercato questo verbo in alcuni dizionari, ma non riesco a capirne il senso nel passaggio sopra citato. Quello che mi sembra strano è questo pronome "lo" che accompagna l'espressione "far patire": mi chiedo: far patire che cosa?

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Nel dizionario Treccani la parte che più si addice a questo senso è:

c. Con uso assoluto, sostenere una sofferenza (per dolori fisici o morali, in seguito a privazioni, stenti, offese, umiliazioni, ecc.): Gesù Cristo patì sotto Ponzio Pilato; ha patito molto nella sua vita; siamo in questo mondo per patire; quanto mi ha fatto patire quest’ulcera!; amateli perché hanno patito, perché patiscono (Manzoni); ha finito di patire, espressione di commiserazione per chi è morto, con allusione alle sofferenze di una malattia lunga e dolorosa o di una vita poco felice.

Quindi soffrire, subire privazioni o simili. Con fare preposto significa naturalmente infliggere sofferenza o privazioni.

Come spiegare lo? È il medesimo pronome di non lo fa andare, lo tiene acceso e simili.

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  • Se il senso è "fa soffrire al bambino", il pronome non dovrebbe essere "gli" invece di "lo"? Cioè, non dovrebbe essere "gli fa patire"? – Charo Feb 21 '18 at 10:03
  • @Charo No, perché? Ci vorrebbe gli se fosse “non gli fa patire la fame”. Ma qui il verbo patire è usato in modo assoluto e in questo caso il pronome è lo. Suppongo ci sia una spiegazione grammaticale, ma al mio orecchio è del tutto naturale. – egreg Feb 21 '18 at 10:06
  • Quindi "il bambino" è in questo caso complemento diretto? – Charo Feb 21 '18 at 10:12
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    @Charo Esattamente: “non fa patire il bambino”. – egreg Feb 21 '18 at 10:16
  • A pensarci meglio, credo che "patire" con questo senso sia intransitivo, ma la locuzione "far patire" (+ qualcuno) sia invece transitiva. – Charo Feb 21 '18 at 10:25
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Il significato di patire nel brano da te citato è soffrire.

La preoccupazione è che il bambino potesse soffrire fame, freddo, sete, oppure altre privazioni in senso più generale.

Da Treccani per patire:

  1. a. Nell’uso com., provare, sentire, subire, sperimentare su sé stessi qualcosa che sia spiacevole in sé o rechi dolore, danno, disagio, offesa e sim., materiale o non materiale (per lo più sinon. di soffrire): p. il freddo, la fame, la sete; patisco spesso il mal di testa (o, con uso intr., di mali di testa); p. il martirio; p. le pene dell’inferno; p. un’ingiustizia, un sopruso, una prepotenza; p. mancanza, carestia, disagio di qualche cosa; anche con soggetto di cosa: la proprietà ha patito gravi danni per l’incuria dell’affittuario.
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  • Ma perché questo "lo"? Fa soffrire che cosa? – Charo Feb 21 '18 at 9:46
  • Lo semplicemente come pronome: non fa patire a lui (il bambino) freddo, fame, sete, etc. Viene ripetuto come rafforzativo. Si potrebbe scrivere: "Lo fa forse patire perché noi si possa toglierlo di forza?" oppure "Fa forse patire il bambino perché noi si possa toglierlo di forza? " – abarisone Feb 21 '18 at 9:52
  • Ma si dice "fa patire il bambino" ("il bambino" complemento diretto) oppure "fa patire al bambino" ("al bambino" complemento di termine)? – Charo Feb 21 '18 at 10:07
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    Si dice "Fa patire il bambino", cioè soffrire in senso generale oppure se si vuole specificare si dice "fa patire al bambino freddo, fame, sete, etc." – abarisone Feb 21 '18 at 10:11

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