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Nel libro Cronaca familiare, di Vasco Pratolini, ho letto:

Alto com’eri, mi proibivi l’orizzonte; io pedalavo e tu mi guidavi. Pedalavo piano, appena da mantenere l’equilibrio, per evitarti le scosse. A ruota libera infilammo via Tomacelli ove il traffico divenne più intenso, ti divertivi a scampanellare, a dare sulla voce ai passanti; mi chiedevi il nome delle strade, le notizie dell’anno trascorso, dicevi: «Mi sembra di entrare in un nuovo mondo».

Quello che va in bicicletta con l'autore è suo fratello.

La mia domanda è sull'espressione "dare sulla voce" che appare in questo passaggio. Nel dizionario dei modi di dire Hoepli ho trovato che significa

Zittire una persona, metterla a tacere di solito muovendole riproveri.

Tuttavia, non sono sicura che questo sia il senso nel brano sopra citato: il fratello di Vasco Pratolini faceva zittire i passanti riproverandoli dalla bicicletta? Per questa ragione vi chiedo: questo modo di dire può avere un altro significato?

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    @Gio: Puoi ripristinare la tua risposta? Andava benissimo e c'erano due esempi utili. Mi sono solo permesso di esprimere una mia opinione su una tua opinione. – DaG Mar 8 '18 at 16:53
  • @Gio: Sono d'accordo con DaG. – Charo Mar 8 '18 at 18:24
  • @DaG - in realtà il senso della mia risposta riguardava il fatto che l’espressione fosse poco nota e quindi si dovesse usare con cautela. Ma visto che mi sono sbagliato non ha molto senso ripristinarla. Sarebbe giusto un doppione dell’altra risposta a questo punto. – user519 Mar 8 '18 at 20:39
  • @Gio: Non credo fosse esattamente un doppione: riportava la definizione di un altro dizionario e aveva quei due esempi di uso che mi sembravano utili. In questo sito si ha la tendenza a dare un'unica risposta a molte domande, ma io invece trovo sempre interessante avere parecchie risposte. – Charo Mar 8 '18 at 22:34
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Anche il Garzanti indica come significato di dare sulla voce

dare sulla voce a qualcuno: rimproverarlo, zittirlo, contraddirlo vivacemente

come tu hai trovato su Hoepli.

La scena è quella di due fratelli che girano per la città facendo baccano e divertendosi ad apostrofare i passanti senza una ragione precisa, giusto per distrarsi dai problemi.

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Anche Treccani definisce dare sulla voce a qualcuno come:

contraddirlo, riprenderlo vivacemente.

Google Books mostra che l'espressione è in uso da circa la metà del 1800, e compare ad esempio nel seguente Dizionario della Lingua italiana compilato dagli Accademici Della Crusca, del 1836:

Dare sulla voce:

Interrompere l'altrui discorso, Opporgli, Farlo tacere.

Un esempio più recente da MM Rossa di Ferruccio Parazzoli, del 2003:

  • O, almeno, non siamo in grado di vederli. O, forse, agiscono proprio quando noi non li vediamo. "Pensaci tu, allora" direbbe il solito moralista pronto a dare sulla voce.
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    Penso che i due esempi di uso erano anche interessanti. – Charo Mar 9 '18 at 8:56

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