1

Nel romanzo Diceria dell'untore, di Gesualdo Bufalino, ho letto:

Il fatto è che Sebastiano aveva una voce balorda. Con toni rustici e rochi, fra cui, a bruciapelo, proprio nei momenti di maggiore concitazione, scoppiava un tremito, un dubbio, che si propagava alle ultime sillabe, facendole impennarsi come cavalli alla Croce di Sant’Andrea, sì da suscitare in chi l’ascoltava il sorriso, e in lui parlante un intasamento che diventava domanda, quando non si liberava in un’eruzione di sacramenti grandiosi.

La mia domanda è sul significato di questi "sacramenti" che appaiono in nel passaggio sopra citato. Potrebbe trattarsi di schizzi di saliva involontari? O il senso è invece quello di un'imprecazione blasfema che ho trovato in alcuni dizionari?

4

Il senso di sacramento che si adatta al contesto da te indicato è il secondo, cioè imprecazioni blasfeme, ed ha una valenza per lo più popolare e regionale.

Su Treccani per sacramentare:

b. pop. Bestemmiare, imprecare: inveiva e sacramentava come un forsennato; comincio a sacramentargli contro (I. Calvino).

| improve this answer | |

Your Answer

By clicking “Post Your Answer”, you agree to our terms of service, privacy policy and cookie policy

Not the answer you're looking for? Browse other questions tagged or ask your own question.