Nel romanzo Il contesto, di Leonardo Sciascia, ho letto:

      "Ma, dico, io non sto mai a piangere o a infuriarmi sulla brocca rotta. E poi gli errori a volte producono effetti che, anche se diversi di quelli che si volevano conseguire, tornano di insperata utilità. [...]"

La mia domanda è sulla frase "non sto mai a piangere o a infuriarmi sulla brocca rotta" che appare in questo brano. Si tratta o fa riferimento a qualche modo di dire o frase fatta? Cosa vuol dire esattamente? Ho cercato alla voce "brocca" in parecchi dizionari, incluso il dizionario dei modi di dire Hoepli, ma non ho trovato nulla a riguardo.

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Piangere sulla brocca rotta è simile al modo di dire piangere sul latte versato, cioè rimuginare inutilmente su una situazione che non si può più cambiare.

p. sul latte versato, pentirsi troppo tardi di aver commesso uno sbaglio, un errore;

È interessante l'origine dell'espressione:

Il significato di questa espressione vuol dire che è inutile disperarsi e lamentarsi dopo aver commesso degli errori che non si possono annullare e riparare, è inutile rimuginare su cose che sono oramai accadute, tormentandosi quando praticamente è troppo tardi.

Probabilmente questo proverbio ha origini molto antiche, ai tempi antecedenti alla produzione industriale quando il latte era considerato un alimento raro, costoso e prezioso alla nutrizione, per cui, il suo spreco poteva arrecare dei forti rimorsi.

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