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Nel romanzo Il sarto della stradalunga, di Giuseppe Bonaviri, ho letto:

Luigi sorride, beve un sorso d'acqua da un bombolo che teniamo nell'acqua di una secchia arrugginita e si asciuga il sudore che gli bagna le sopracciglia e il collo grasso.

La mia domanda è sul significato del termine "bombolo" che appare in questa frase. Quello che ho trovato nei dizionari che ho consultato (persona di bassa statura e tozza) non ha senso in questo contesto. Si tratta di una parola di origine siciliana?

  • Ignoro questa parola, ma dal contesto parrebbe analogo a quello che a Roma viene chiamato “sgommarello”, cioè una specie di ramaiolo con la parte per i liquidi piuttosto capiente, che si usa per trasferire piccole quantità di liquido o per bere direttamente. – DaG May 25 '18 at 8:40
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    Quasi dimenticavo questo dizionario etimologico di meridionalismi dell'Università di Nizza che mi è stato tanto utile anni fa, quando ho cominciato a leggere molti libri di Camilleri. – Charo May 25 '18 at 10:29
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Penso che si riferisca ad un recipiente per l'acqua definito bombola:

bómbola s. f. [affine a bomba2; cfr. il gr. βομβύλη «recipiente»]. – 1. Vaso di metallo o di vetro, lungo e senza collo o con collo corto, in cui si tiene acqua o altri liquidi. 2. Recipiente cilindrico a fondi emisferici, generalmente di acciaio, per contenere gas compressi o liquefatti: una b. di ossigeno, di metano, di anidride carbonica. Molto diffuse sono oggi le b. spray, o più spesso bombolette spray (v. bomboletta). ◆ Dim. bombolétta (v.), bombolina; accr. bombolóne m., grossa bombola per installazioni fisse su veicoli stradali o ferroviarî.

In siciliano esiste il bummolo:

Il bummolo o bummulu in lingua siciliana è un contenitore in terracotta utilizzato in Sicilia per mantenere l'acqua sempre fresca anche durante l'estate.

L'utilizzo del bummolo si basa su un comportamento noto dei liquidi che passano allo stato gassoso (evaporazione) mediante assorbimento di calore. Il materiale con cui è costruito il bummolo è permeabile e lascia traspirare continuamente una certa quantità d'acqua che, a contatto con l'aria calda dell'ambiente, si trasforma in vapore. L'assorbimento di calore che ne consegue avviene vicino alla superficie del contenitore che subisce quindi un abbassamento della temperatura sufficiente a mantenere il liquido sempre fresco, addirittura anche se esposto al sole.

Ha origini molto antiche. Ne sono stati rinvenuti esemplari risalenti al XII secolo.

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Secondo questo dizionario etimologico di meridionalismi dell'Università di Nizza si tratta dell'italianizzazione di un termine calabro-siciliano di origine greca (< BOMBULOS), anche detto "bombola". Questi autori l'hanno definito così:

cf. Rohlfs 791 vùmmula / vùmbula, bùmbula "vaso di creta, brocca di acqua col collo stretto", Piccitto I 476 bbùmmula, v. bbùmmulu. (cf. Boerio Bombola 89: "vaso di vetro col collo torto, che serve agli speziali per la distillazione"), Bòmbola "Voce ant. ...dicesi un Vaso o Boccione di vetro corpacciuto, con piede, col collo stretto, che serve ad uso di tenere l'estate vino o acqua nel rinfrescatoio", cf. Rohlfs vùmmulu 791 "orciuolo col collo stretto, vaso di terra", [...], Piccitto I 476 bbùmmulu "Recipiente di terra cotta col collo stretto, poco panciuto, per tenervi l'acqua fresca".

La bibliografia usata è questa:

  • BOERIO G., Dizionario del dialetto veneziano, Venezia, 1856 [= Martello ed., Milano, edizione anastatica, 1971].
  • ‎PICCITTO G., Vocabolario siciliano, Centro di Studi Filologici e Linguistici Siciliani, Catania - Palermo, 1977.
  • ‎ROHLFS G., Nuovo Dizionario dialettale della Calabria, Longo ed., Ravenna, 1977 [: 1990].

Questi sono alcuni utilizzi di "bombolo", "bombola", e anche dei diminutivi "bomboletto" e "bamboletto", e dell'accrescitivo "bombolone" nella letteratura italiana (ho tradotto i vocaboli in francese):

BONAVIRI in Il sarto della stradalunga 1954 [= Oscar Mobadori 1996]: "Luigi sorride, beve un sorso d'acqua da un bombolo che teniamo nell'acqua di una secchia arrugginita" (p. 27, cf. 3 altre occ.), in Il fiume di pietra 1964 [= Oscar Mondadori 1997] (p. 118), in Notti sull'altura 1971 [= Oscar Mondadori 1992] (p. 71), in L'incominciamento 1983 (p. 114) in Fiabe siciliane 1990 (p. 181, cf. n. 1 "Piccola brocca di creta", cf. 1 altra occ.), in Il vicolo blu 2003 (p. 134, cf. 2 altre occ., cf. bomboletti, p. 209 e 1 altra occ.); STRATI in La teda 1957 (p. 22, cf. 1 altra occ., cf. bamboletto, p. 181, cf. bombola d'acqua", p. 246), in Tibi e Tascia 1959 [= Oscar Mondadori 1981]: "prese il bomboletto, se lo mise in testa... se ne andò alla fontana" (p. 18, cf. 85 altre occ., cf. bombolone, p. 18 et 9 altre occ.), in Il nodo 1965 [= Oscar Mondadori 1983]: (p. 77, cf. 1 altra occ.), in Il selvaggio di Santa Venere 1977 [= Oscar Mondadori 1987] (p. 64, cf. 1 altra occ.); CONSOLO in La ferita dell'aprile 1963 [= Einaudi 1977] (p. 40, cf. 2 altre occ.), in Il sorriso dell'ignoto marinaio 1976 [= Einaudi 1992] (p. 87), in Le pietre di Pantalica 1988 (bombolo, p. 52 et 1 altra occ., bombola p. 75, cf. 2 altre occ.,), in L'olivo e l'olivastro 1994 (p. 69); GRASSO in Nebbie di ddraunàra 1993 (p. 78); SANTIAPICHI in Romanzo di un paese 1995 (p. 55).

I vocaboli "bùmmolo", "bummoliddru", "bùmmulo" e "bùmmulu" sono anche stati usati con lo stesso significato (anche qui ho tradotto qualche parola in francese):

CAMILLERI in Un filo di fumo 1980 [= Sellerio 1998]: "Faceva il vasaio, fabbricava bùmmuli" (p. 23), in La stagione della caccia 1992 [= Sellerio 2002]: (p. 125), in Il birraio di Preston 1995 [= Sellerio 2000]: "il recinto era stipato di bummola, bummoliddri, quartare, quartareddre, cocò, giarre..." (p. 178), in Il cane di terracotta 1996 [= Sellerio 2001]: "A destra, in corrispondenza, un bùmmolo" (p. 121, cf. 15 autres occ.), in Un mese con Montalbano 1998 (p. 328), in Gli arancini di Montalbano 1999 (p. 194, cf. 5 altre occ., + bùmmulo: 6 occ., bùmmulu: 9 occ., + bummulìddri, p. 201), in La mossa del cavallo 1999 [= BUR 2004] (p. 63, cf. 7 altre occ.), in La gita a Tindari 2000 (p. 212, cf. 1 altra occ.), in Il re di Girgenti 2001 (p. 123, cf. 13 altre occ.), in La presa di Macallè 2003 (p. 26, cf. 1 altra occ.), in La prima indagine di Montalbano 2004 (p. 40), in La pensione Eva 2006 (p. 177); RUSSO in Nato in Sicilia 1992 (p. 243, cf. bombola, p. 107); GRASSO in Nebbie di ddraunàra 1993 (p. 54), in L'albero di Giuda 1997 (p. 234); CONSOLO in (Di qua dal faro 1999 (p. 158).

Ecco l'elenco delle opere letterarie citate:

  • BONAVIRI G., Il sarto della stradalunga, Einaudi ed., Torino, 1954 [= Oscar Mondadori, Milano, 1996].

  • BONAVIRI G., Il fiume di pietra, Einaudi ed., Torino, 1964 [= Oscar Mondadori 1997].

  • BONAVIRI G., Notti sull'altura, Rizzoli ed., Milano, 1971 [= Oscar Mondadori 1992].

  • BONAVIRI G., L'incominciamento, Sellerio editore, La memoria, Palermo, 1983.

  • BONAVIRI G., Fiabe siciliane, Mondadori ed., Oscar narrativa, Milano, 1990.

  • BONAVIRI G., Il vicolo blu, Sellerio editore, La memoria, Palermo, 2003.

  • CAMILLERI A., Un filo di fumo, Garzanti ed., Milano, 1980 [= Sellerio ed., La memoria, 1998].

  • CAMILLERI A., La stagione della caccia, Sellerio ed., Palermo, 1992 [= Sellerio ed., La memoria, 2002].

  • CAMILLERI A., Il birraio di Preston, Sellerio ed., Palermo, 1995 [= Sellerio ed. , La memoria, 2000].

  • CAMILLERI A., Il cane di terracotta, Sellerio edotire, Palermo, 1996 [=Sellerio ed., La memoria, 2001].

  • CAMILLERI A., Un mese con Montalbano, Mondadori ed., Milano, 1998.

  • CAMILLERI A., Gli arancini di Montalbano, Mondadori ed., Milano, 1999.

  • CAMILLERI A., La mossa del cavallo, RCS Libri, Milano, 1999 [= BUR Scrittori contemporanei 2004, 5a ed.].

  • CAMILLERI A., La gita a Tindari, Sellerio editore, Palermo, 2000.

  • CAMILLERI A., Il re di Girgenti, Sellerio editore, Palermo, 2001.

  • CAMILLERI A., La presa di Macallè, Sellerio editore, Palermo, 2003.

  • CAMILLERI A., La prima indagine di Montalbano, Mondadori ed., Milano, 2004.

  • CAMILLERI A., La pensione Eva, Mondadori ed., Milano 2006.

  • CONSOLO V., La ferita dell'aprile, Mondadori ed., Milano, 1963 [= Einaudi, Torino, 1977].

  • CONSOLO V., Il sorriso dell'ignoto marinaio, Einaudi ed., Torino, 1976 [= Einaudi 1992].

  • CONSOLO V., Le pietre di Pantalica, Mondadori ed., Milano, 1988.

  • CONSOLO V., L'olivo e l'olivastro, Mondadori ed., Milano, 1994.

  • CONSOLO V., Di qua dal faro, Mondadori ed., Milano, 1999.

  • GRASSO S., Nebbie di ddraunàra, La Tartaruga edizioni, Milano, 1993.

  • GRASSO S., L'albero di Giuda, Einaudi ed., Torino, 1997.

  • SANTIAPICHI S., Romanzo di un paese, Rizzoli ed., Milano, 1995.

  • STRATI S., La Teda, A. Mondadori ed., Milano, 1957.

  • STRATI S., Tibi e Tascia, A. Mondadori ed., Milano, 1959 [= Oscar Mondadori 1981].

  • STRATI S., Il nodo, 1965 [= Oscar Mondadori 1983].

  • STRATI S., Il selvaggio di Santa Venere, A. Mondadori ed., Milano, 1977 [= Oscar Mondadori 1987].

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