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Ciao a tutti, vorrei sapere qual è la differenza tra "mi dispiace" e "scusa". A mio parere "mi dispiace" si usa per dimostrare tristezza verso qualcosa di dispiacevole che è successo a qualcun altro e che non dipende da me. Nel caso di "scusa", invece, si tratta di qualche evento di cui ho responsabilità, in un certo senso "è colpa mia" --> "scusa". "Perdonami" è nell'uso come "Scusa" ma ancora più enfatizzato, credo lo si usi solo in casi estremi.

Voi siete d'accordo? Cosa pensate di questi scenari?

Morte di un parente --> reazione: mi dispiace.
Ti pesto un piede per sbaglio --> reazione: scusa.
Ti insulto e mi pento --> reazione: scusa/perdonami.

  • Ho trovato questo sito web in cui mi sembra che la differenza sia ben spiegata. – Charo Jun 19 '18 at 7:28
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Le tue intuizioni sono corrette. Dipende tutto dallo scenario, dalla situazione in cui ci si trova.

Puoi trovare in questo blog un'interessante analisi delle differenze principali, per cui viene ribadito che "scusa" e "mi dispiace" non sono la stessa cosa:

Scusa

Si chiede “scusa” come cortesia mentre si cerca di farsi largo tra la gente e le loro cose, in tal caso è come chiedere il permesso di passare e di poter andare oltre, chiedendo alle persone di poter spostare le loro cose in modo da creare spazio sufficiente per noi e ciò che con noi portiamo.
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Si chiede “scusa” quando si accede allo spazio di altre persone, in tale caso si sa di entrare nei locali riservati ad altri a cui noi non abbiamo l’accesso se non col consenso del titolare o del proprietario.
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“Scusa” in tono affermativo è l’imporre una nostra ragione, nulla a che vedere con delle scuse vere e proprie ma è il richiamo fermo e deciso su quello che l’altro a detto e che dovrebbe riformulare meglio se non vuole sentirsi una contestazione od un rimprovero.

Mi dispiace

Il dispiacersi per qualcosa presuppone un sentimento di frustrazione, di disagio e di dispiacere più profondo e sentito, con la consapevolezza di aver realmente fatto del male ad un’altra persona che a causa nostra ha sofferto o ha patito un disagio, un torto od un danno, di intensità superiore rispetto alla circostanza che avrebbe meritato delle semplici scuse.
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Il “mi dispiace” diventa una forma di comunicazione, interazione con l’altro e condivisione del medesimo sentimento di frustrazione o dolore.

Inoltre sul "mi dispiace" c'è un'interessante risposta ad un quesito da parte dell'Accademia della Crusca.

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  • Grazie mille, spiegato benissimo e le situazioni sono proprio chiare! Mi ero dimenticata dello "scusa" con tono affermativo, verissimo! Anche se nel caso in cui si sa di entrare nei locali riservati ad altri a cui noi non abbiamo l’accesso se non col consenso del titolare o del proprietario, credo di preferisca "Scusi". – E.V. Jun 19 '18 at 7:23
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    In quel caso particolare di accesso a spazi altrui, tipo nel caso di una visita ad un conoscente si usa l'espressione "È permesso?" oppure semplicemente "Permesso". – abarisone Jun 19 '18 at 7:27

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