Nel romanzo La malora, di Beppe Fenoglio, ho letto:

      Non eravamo gli ultimi della nostra parentela e se la facevano tutti abbastanza bene: chi aveva la censa, chi il macello gentile, chi un bel pezzo di terra propria.

Potreste spiegarmi cos'è o era un "mecello gentile"? Ho cercato alle voci "macello" e "gentile" in parecchi dizionari, ma non ho trovato questa espressione né nessuna accezione di "gentile" che mi sembri adeguata a qualificare una macelleria o mattatoio. Una ricerca su Google però mi ha fatto vedere che si tratta di un'espressione abbastanza usata. Ho visto persino qualche fotografia che mostra una porta con un cartello con la scritta "macello gentile" sopra.

  • La prima cosa che mi viene in mente è il macello per i non-ebrei (i gentili), quindi non kosher. Però non mi risulta che Fenoglio fosse ebreo, per cui questa supposizione sembra quantomeno tirata per i capelli – Denis Nardin Jun 28 at 8:59
  • 1
    Secondo questo documento di Edizioni Atlas, che propone un lavoro scolastico su un frammento del romanzo La malora, si tratta di un locale "in cui si macellano carni di categoria superiore". – Charo Jun 28 at 9:02
  • 1
    Ah, quindi sarebbe più o meno l'opposto della bassa macelleria. – DaG Jun 29 at 9:04

Oltre al documento già menzionato da Charo nei commenti, sono riuscito a scovare un atto di governo del 1812 del regno di Sardegna che può dare luce sulla situazione.

Fra queste [vecchie leggi] abbiamo ravvisato quella [...] di permettere ai macellai di vitelli di poter anche smerciare un sesto di moggie al prezzo medesimo della carne di vitello [...] allo scopo di non lasciar di troppo elevare il prezzo della carne di vitello con aggravio dei compratori, poiché nel formare il prezzo medio della carne gentile, su cui si stabiliva la tassa, si faceva entrare per un terzo circa il valore della carne di moggia, accomunata come carne di terza qualità con quella di prima e seconda di vitello.

Non sono riuscito a scoprire cosa sia la carne di moggia, ma è chiaro dal contesto che si tratta di carne di qualità inferiore alla carne di vitello. Questo suggerisce di cercare l'espressione vitello gentile e, in effetti tale ricerca produce dei risultati interessanti:

Vitello gentile, che ha quattro anni ed è fuor di dentini

Dal Vocabolario milanese-italiano di Francesco Cherubini

Sembra probabile quindi che un macello gentile indicasse, nel nord ovest italiano, un macello specializzato nella carne di vitello, più cara ma di qualità superiore rispetto alle altre carni.

  • Ho trovato anche questa spiegazione in un libro dell'Ottocento: «A Torino, le parole Macello gentile significano macello di buoi, a distinzione di quelli di giovenche.» – Charo Jun 29 at 11:33

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