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Nei ristoranti italiani di Barcellona ho osservato che molti camerieri, quando arrivano con le portate, dicono "lo spaghetto", "lo gnocco", "la tagliatella", ecc invece di "gli spaghetti", "gli gnocchi", "le tagliatelle", ecc. Ho sempre trovato molto curioso questo modo di esprimersi: mi immagino un piatto con un solo spaghetto (magari di quelli lunghissimi).

Le mie domande sono:

  • Si tratta di un fenomeno regionale oppure è qualcosa che si dice in tutta l'Italia? In quali regioni d'Italia si usa?
  • Qual è il motivo di questo tipo di espressioni? Si usano i nomi al singolare perché sono percepiti come nomi collettivi, in modo simile a come si dice "il riso" per indicare l'insieme di tutti i chicchi che sono in un piatto e non "i risi"?

  • Si tratta di un fenomeno recente (un po' come nelle mie lingue si è cominciato a dire "le acque" per riferirsi a parecchie bottiglie di acqua) o piuttosto si dice così "da sempre"?

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    A Roma si usa limitatamente, e suona piuttosto affettato, soprattutto se scritto su un menù, dove fa il paio con l'uso degli articoli (“I primi”, “I dessert”), con i prezzi indicati senza centesimi (“8”) e simili trovate geniali. – DaG Jul 23 '18 at 8:38
  • Per parlare di piatti di pasta, i nomi singolari in uso a Roma sono altri: carbonara, (a)matriciana etc., usati oltre che come complementi (“bucatini alla matriciana”) anche come sostantivi di per sé (“Stasera mi mangio una bella carbonara”). – DaG Jul 23 '18 at 8:41
  • @DaG: Non l'ho mai visto scritto su un menù, ma l'ho ascoltato molte volte. C'era un romano nella cantina del Foment Hortenc (purtroppo, adesso non c'è più), che si trova molto vicino a casa mia, e ricordo avergli sentito dire "lo spaghetto carbonara". – Charo Jul 23 '18 at 8:52
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    Un po' come per panini e il suo “plurale” paninis. – DaG Jul 23 '18 at 10:09
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    Al nord, da Venezia a Milano, l’uso informale di “spaghetto” per dire un “piatto di spaghetti” o “gnocco” per dire “un piatto di gnocchi “ è abbastanza diffuso. “Uno spaghetto al pomodoro e uno gnocco burro e salvia al tavolo 15”. Pensandoci probabilmente l’uso nasce per comodità dei camerieri che passano gli ordini e per evitare errori. Uno spaghetto (un piatto di spaghetti) 3 spaghetti (tre piatti di spaghetti) etc. – user4354 Jul 23 '18 at 10:28
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Penso che sia una usanza diffusa in quasi tutta Italia, dipende dal metodo di comunicazione tra chi riceve la comanda e chi la passa alla cucina.

Uno spaghetto, uno gnocco, una tagliatella indicano quindi un piatto e fungono come una sorta di nome collettivo, anche se, come dicevo, è più funzionale alla trasmissione di ordini tra sala e cucina, per minimizzare gli errori e le incomprensioni.

Anche nel momento del servizio di solito il cameriere consegna i piatti dicendo, ad esempio:

"Ecco uno spaghetto"
"L'altro spaghetto per chi è?"

oppure come suggerito da @user070221

"Uno spaghetto al pomodoro e uno gnocco burro e salvia al tavolo 15"

Tra l'altro lo spaghetto ha anche il significato figurato di paura, spavento.

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  • Vedendo il dialogo che hai messo nel "blockquote", la prima cosa che mi viene in mente è che si tratti di uno scherzo. Poi leggo attentamente la tua risposta e mi accorgo che non è così. – Charo Jul 23 '18 at 9:26
  • Il cameriere nel dialogo per spaghetto intende piatto di spaghetti. – abarisone Jul 23 '18 at 9:28
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    Non ho mai sentito "spaghetto" usato come "paura". Di che regione si parla? – LinuxBlanket Jul 24 '18 at 9:13
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    Prendere uno spaghetto. Dizionario dei modi di dire Hoepli – abarisone Jul 24 '18 at 9:18

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