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Leggendo il seguente post su Twitter:

Ho letto un bellissimo articolo sulle proprietà benefiche dei mirtilli.
E m'è venuta 'na voglia di pane e mortadella che levati

ho soffermato l'attenzione sull'espressione "che levati", che come riportato in questo blog significa:

eccezionale, esagerato, da lasciare sbalorditi, da spavento ecc… espressione idiomatica in uso aggettivale enfatico (sia positivo che negativo) con il significato di “…(tanto) che non ha nemmeno senso parlarne”.

Lo stesso blog afferma che l'espressione è usata già almeno dagli anni '60.

Diffusasi su internet soprattutto dalla seconda metà degli anni 2000, viene spesso ulteriormente enfatizzata con l’avverbio proprio: «Di un barboso che lèvati, proprio…» (Doc. Manhattan, 2012). L’espressione è usata già almeno dagli anni ’60,

Qualcuno di voi ha fonti più attendibili sull'origine e la diffusione di questa espressione?

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    Non posso aiutare riguardo all'origine, ma riguardo alla diffusione posso dire che a me (lombardo) suona dialettale romanesca, anche se ovviamente se ne intuisce il senso. Non penso sia un'espressione usata ovunque. – Old Man of Aran Aug 29 '18 at 8:35

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