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Nel racconto I ventitré giorni della città di Alba, di Beppe Fenoglio, ho letto:

Poi dalla città furon visti correre a cerchio verso un sol punto: era la truppa che si accalcava a consolare i suoi ufficiali che piangevano e mugolavano che si sentivano morire dalla vergogna. E quando gli parve che fossero consolati abbastanza tornarono a rivolgersi alla città e a gridare: – Venduti, bastardi…! – eccetera, ma stavolta un po’ piú sostanziosamente, perché non erano tutti improperi quelli che mandavano, c’erano anche mortaiate che riuscirono a dare in seguito un bel profitto ai conciatetti della città.

Ho cercato alla voce "conciare" in parecchi dizionari, ma non capisco il significato della parola "conciatetti" che appare nel brano sopra citato. Potreste spiegarmelo?

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I conciatetti sono artigiani che riparano i tetti delle case o degli edifici in genere.

Sono i conciatetti altoatesini, custodi di sapienti tecniche per rivestire o riparare le coperture degli immobili.

L'enciclopedia Treccani parlando di conservazione delle opere architettoniche riporta la figura dei conciatetti.

Conciatetti

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  • Adesso capisco: pensavo fosse qualche sorta di diminutivo di "conciato"! – Charo Aug 30 '18 at 9:06
  • No, dovrebbe invece avere a che fare con il racconciatore, cioè colui che racconcia, ripara. – abarisone Aug 30 '18 at 9:07
  • Sì, grazie, @abarisone, ho capito. – Charo Aug 30 '18 at 9:08

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