Vorrei sapere l’origine dell’espressione “che pizza” per esprimere noia.

Ho trovato in rete un sacco di supposizioni e spiegazioni ma nessuna che abbia un fondamento o provenga da fonti attendibili.

Qui di seguito le supposizioni:

In particolare sono tre le possibili interpretazioni:

  1. per pizza non si intende la pietanza vera e propria, ma la custodia metallica che contiene la pellicola cinematografica, chiamata anch'essa per l'appunto “pizza”, per cui probabilmente questa locuzione deriva da un film lungo e noioso.

  2. La pizza, intesa come pietanza, è di forma piatta, pertanto questo modo di dire potrebbe aver avuto origine per analogia pizza = piattume = noia.

  3. L'ultima via interpretativa è sempre legata alla pizza intesa come pietanza, a differenza della precedente non si riferisce alla forma ma ai tempi lunghi di levitazione della pasta che in media richiede un giorno intero.

Qui quella considerata spiegazione:

Tante volte si dice “che pizza!“, per dire “che noia!”, che roba lunga e senza fine. Ecco, ma cosa ha a che fare ciò con le pizze, quelle così buone che si possono mangiare? Soltanto un contenitore.
Un tempo infatti, al posto delle scatole in cartone, le pizze venivano trasportate dentro dei contenitori di metallo che le conservavano calde. Le bobine cinematografiche erano conservate dentro dei contenitori di metallo affini, simili esternamente a quelli con cui si trasportavano calde le pizze.
La cosa è incominciata dicendo di un film “che pizza!“, cioè vale soltanto sì e no la pellicola con cui è stato fatto, ma per il resto non vale niente. Quando finisce questo film? Quando finisce questo filmato? Quando finisce questa bobina? Ecco da dove deriva il modo di dire “che pizza!“

Infine, questa ulteriore spiegazione viene considerata più autorevole:

Continuando la mia ricerca, ho trovato una versione più autorevole proveniente dall’Accademia Pizzaioli di Gruaro, in provincia di Venezia. Secondo loro questo detto popolare deriva dal fatto che la pizza a volte risulta difficile da digerire, causando gonfiore e molta sete. Le cause possono essere imputate ad una lievitazione troppo breve o all’impiego di ingredienti di scarsa qualità. Ecco spiegato il perché.

Sarebbe preferibile che fosse l’Accademia della Crusca...

  • Potresti aggiungere qualcuna di queste spiegazioni? – egreg Oct 6 at 7:48
  • Spiegazioni aggiunte. – abarisone Oct 6 at 8:00
  • Mah, a me verrebbe da dire che è come "che cavolo", "acciderba" o "porca miseria", un eufemismo che rende accettabile quella che in realtà sarebbe una parolaccia. – LinuxBlanket Oct 8 at 21:56
  • Intanto ecco un principio d'analisi: google.it/… Google books attesta il "Che pizza" per lè proms volte negli anni '50. (Non riesco a vedere altro di quel riferimento della frase di Ciano, sarebbe interessante saperne di più) – LinuxBlanket Oct 8 at 22:23
  • A me viene in mente questa interpretazione: essendo la pizza un cibo molto diffuso, una scelta sicura, frequente, "ovvia", qualcosa di noioso o ripetitivo viene associato alla pizza – mcont Oct 11 at 21:53

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