Hot answers tagged

12

“Sì” è, in questo caso, la forma abbreviata di “così”, e quindi in questa frase ha il senso di “in modo da”. In Dante e altri scrittori classici si trova spesso; oggi è un po' ricercato, a parte nella frase fatta “fare sì che” cioè, appunto, “fare in modo che”.


11

In the first answer, ci is moto a luogo (motion to), whereas in the second answer ne is moto da luogo (motion from). If you expand them, you get No, non sono andato a Parigi and Sì, sono appena uscito dal supermercato According to the Treccani dictionary, ci for moto da luogo is uncommon (non com.). See also the entry for ne.


10

The question is about the current usage of the conjunction. It concerns the usage of piuttosto che, originally intended as the Latin aut (the exclusive or) in the meaning of the Latin vel (the inclusive or). I agree, and my opinion seems to be supported by what the two sources you refer to say, that this second usage is completely incorrect. That's because ...


10

In the phrase “Ci vediamo domani mattina”, “domani mattina” as a whole is an adverbial phrase (locuzione avverbiale), and as such it does not need a preposition. You can't say “Ci vediamo pomeriggio (mattina)”, because you either need to specify which day (like “oggi pomeriggio” or “domani mattina”) or use a preposition if the context is clear (“quando ...


9

Corretto è: Troppe o troppo poche parole Troppo è avverbio di poche, e, in quanto avverbio, è invariabile. Troppe e poche invece sono aggettivi di parole, con cui devono concordare in genere e numero. La concordanza in genere e numero tra avverbio e aggettivo (e quindi, transitivamente, tra avverbio e sostantivo) è, nell'italiano corrente, percepita ...


9

You are on the right track. It is indeed true that those words ending in -mente, which are always adverbs derived from adjectives, take their origin in the Latin mens (mind, but also spirit, intelligence, thought). This is because in Latin itself, a construction like "A + mente" meant "with an A mind," where A is an adjective. Starting from this, the word ...


9

Nowadays, they are mostly synonyms; for instance, the Treccani dictionary defines adesso as Sinon[imo] più com[une] e fam[iliare] di ora, spec[ialmente] nell’Italia settentr[ionale]. (A more common and familiar synonym of ora, especially in Northern Italy.) However, nineteenth century writer and lexicographer Niccolò Tommaseo, who had a very sensitive ...


8

"Adesso" si riferisce semplicemente al momento attuale (cfr. "ara", "ahora"). Adesso andiamo al cinema. Adesso non posso, sto lavorando. "Ormai" (o "oramai") contiene sempre un riferimento a qualcosa che si è concluso o sta per concludersi, a qualche cambiamento che è avvenuto o avverrà, o a qualche ...


8

Secondo quanto riporta il vocabolario Treccani alla voce dentro, (Dentro) anticam. era talvolta seguito dalla particella "vi" enclitica (déntrovi, cioè «ivi dentro»): trasse d’un armario una cassetta. Dentrovi pane, bicchieri e coltella (Machiavelli).  Il frammento del passo citato, dunque, può esser letto come: [...] lì all'interno [cioè nel palazzo ...


7

Yes, it is. It continues the ablative form of Latin mens, which is indeed mente. So felicemente would have started meaning something like “in a happy state of mind.” (See for example the Treccani article about “-mente”.)


7

Even though I completely agree that this usage is erroneous, it's an interesting question about how and why this usage has started. There are several studies on the topic, most of them listed here. In particular, Carla Bazzanella e Mirella Cristofori, "Piuttosto che e le alternative non preferenziali. Un mutamento in atto?", Cuadernos de Filología Italiana, ...


7

Il significato di “possibilmente” è proprio “se possibile”. Nel vocabolario Treccani, alla fine della voce “possibile”, l'avverbio è definito ed esemplificato con Avv. possibilménte, potendo, se è possibile: possibilmente, ti telefonerò domani; bisogna presentarsi possibilmente in abito da sera. L'avverbio invece non si usa col senso di “è possibile che”....


7

The construction Ho letto un davvero buon libro is ungrammatical. If the adjective is modified by an adverb, it must go after the noun. For instance, Ho letto un libro davvero bello. But un libro buono is not the same as un buon libro; consider un uomo povero and un pover uomo: they have different meanings. That's a general rule, the adjective preceding the ...


7

Ormai si usa per indicare lo stato attuale, per esprimere il compimento di un processo, per sottolineare l’inevitabilità o l’irrimediabilità di una situazione, di un evento. Può avere anche accezione negativa per esprimere rassegnazione. Adesso è un sinonimo di ora: può esprimere un momento passato da poco ma anche un evento che sta per accadere da un ...


7

Di solito l'espressione è a tutt'oggi e significa (dipendendo un po' dal contesto) "ancora oggi", "finora", "fino a questo momento". Ci sono problemi che a tutt'oggi restano ancora irrisolti. A tutt'oggi nessuno è riuscito a vincere il primo premio.


7

Alcune possibilità: parlano (molto|troppo) forte (la forma di gran lunga più comune) parlano a voce (molto|troppo) alta fanno rumore fanno (troppo|un gran) chiasso|baccano fanno (troppo|un gran) casino (molto colloquiale, spec. usato nel nord) Teoricamente anche parlano (molto|troppo) rumorosamente ma non lo direbbe nessuno.


7

Bisogna partire dalla frase originaria, senza un po': Corri più velocemente. Corri più veloce. Corri più kilometri. Queste frasi diventano: Corri un po' più velocemente. Corri un po' più veloce. Corri un po' più kilometri. Ecco invece un altro caso: Corri di più. Questa frase diventa: Corri un po' di più. Non è un po' ad ...


7

La natura grammaticale di vi, in questa frase, è avverbio. Secondo il vocabolario Treccani, Avverbio di luogo equivalente a ivi (in questo o in quel luogo, là, e per estens. in ciò, a ciò), usato con verbi di stato e di moto; equivale al più comune ci, ma è di tono più formale. Nessuno comincerebbe a raccontare una favola con v'era una volta, ma dirà c'...


6

"Finalmente" in questo caso io non lo userei. In italiano ha un significato simile a "¡por fin!", in quanto esprime sollievo o soddisfazione per la conclusione di qualcosa: "finalmente sei arrivato, sono venti minuti che ti aspetto", "finalmente (dopo tanti tentativi/dopo tanto tempo) sono riuscito a prendere la patente" etc. Nel tuo esempio: "infine". Puoi ...


6

"Semmai" è simile a "casomai" e "tutt'al più". In generale, si usa quando si parla di condizioni in cui dovrebbero verificarsi casi o eventi ipotetici o improbabili. Normalmente si può omettere e la frase conserva il suo significato ed è ugualmente comprensibile, anche se perde un po' di forza. Probabilmente la spiegazione più ...


6

In questa circostanza è sinonimo di "affatto", "per niente". Non si sente troppo spesso nella lingua attuale, tranne che in Toscana, dove è molto usato (addirittura come aggettivo in significato di "nessuno").


6

Corretto è "a soli 20 anni", perché "soli" qui è aggettivo. Puoi anche usare l'avverbio, ma suona agrammaticale se lo metti in mezzo al sintagma "a 20 anni". Puoi dire "solo a 20 anni" (ma il significato è diverso), o "a 20 anni soltanto", "a 20 anni solamente", "a 20 anni solo" (tre opzioni in ordine decrescente di accettabilità; solo la prima normalmente ...


6

There is no difference between the adverbs solo, solamente, and soltanto in terms of meaning and usage. The only difference I can think of comes down to a matter of style: if you have already used adverbs ending with -mente in your sentence, then it’s better to choose either solo or soltanto rather than solamente. The Treccani dictionary says that solo “[s]...


6

In effetti generalmente si ritiene che due avverbi in “-mente” troppo ravvicinati non suonino bene, e così anche più in generale tutte le cosiddette rime involontarie (per esempio due o più aggettivi e participi in “-ato” troppo vicini). Ma è una questione di stile, non di regole grammaticali. Per esempio, Gadda, nelle sue Norme per la redazione di un testo ...


5

Secondo il Treccani, "assieme" ed "insieme" non presentano alcuna differenza di significato e possono essere usati indifferentemente. L'unica eccezione a questa regola è l'insieme matematico, per il quale non esiste il corrispondente con "assieme"; inoltre in espressioni come "Per un insieme di ragioni" l'uso di "assieme" in vece di "insieme" è difficilmente ...


Only top voted, non community-wiki answers of a minimum length are eligible