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Il troncamento del doppio infinito è sempre facoltativo e infatti in alcune regioni è considerato troppo affettato: La categoria lessicale in cui il troncamento si presenta più diffusamente è quella del verbo. Tra una forma verbale e la parola successiva il troncamento può verificarsi, purché le due parole siano strutturalmente vicine, e quindi ...


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It is an apocope (in Italian troncamento or apocope), a usual phenomenon in which one or more final letters of a word are omitted, usually for metrical or general euphonic reasons, not specific of a particular grammatical person or number (but with its own empirical rules). Some troncamenti are now fixed (think about buon giorno rather than *buono giorno, ...


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Come riportato nella risposta al quesito sull’Accademia della Crusca, la forma corretta è qual è: Esatta grafia di qual è L'esatta grafia di qual è non prevede l'apostrofo in quanto si tratta di un'apocope vocalica, che si produce anche davanti a consonante (qual buon vento vi porta?) e non di un'elisione che invece si produce soltanto prima di una vocale (...


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You're right, rider it just an apocopic form of the verb ridere (to laugh). A word form in which the word is lacking the final sound or syllable. Occurs in Italian, Spanish, and other languages. Similar cases are son for sono (I am or they are), dir for dire (to say) and san for santo (saint). From the Treccani dictionary for apocope: apòcope s. f. [...


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The correct form is the middle one. The first is not incorrect, but not used except in particular cases. The third form is wrong (at least under the current orthography rules). Trentuno follows the same rule as uno (indeterminate article) discussed in Article comparison in "un francese e due svizzeri" and "uno svizzero e due francesi". ...


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The word de' you have found is a truncated version of "preposizione articolata" dei. Section IV.80 of the book Italiano by Luca Serianni gives detailed information about the truncated versions of this and other Italian "preposizioni articolate", namely a' (<ai), co' (<coi), da' (<dai), de' (<dei), ne' (<nei). They were typical of the ...


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The second is correct. It's apocope (omission of the final sound of a word), which doesn't need an apostrophe. The rule is: anything ending with -uno, including uno as an indeterminate article, as well as alcuno, nessuno, ciascuno, etc., before the masculine words, starting with a vowel or with a consonant other than s impura/z/gn/ps, drops the final letter. ...


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Partendo dal concetto più semplice: Elisione: si usa quando una parola di genere femminile termina con la stessa vocale con cui la parola successiva inizia. Ad esempio, "buona amica", può diventare "buon'amica" (o, per fare un esempio più comune, "una amica" diventa "un'amica"). Ciò però non succede nel genere maschile, in quanto molti aggettivi esistono ...


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In passato si scriveva “ventuna pagina”, per esempio qui (1756) e qui (1780), ma, sinceramente, “ventuno cavallo” mi parrebbe alquanto affettato e arcaico. Ne scriveva Luciano Satta suggerendo il problema di ventuno cavallo bianchi o ventuno cavallo bianco? Ormai si dice trentun anni, trentuno valigie e l'invariabilità dice che l'ortografia è trentun annate....


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Usare due apostrofi è lecito, ma rendono meno scorrevole la lettura. L'elisione si utilizza più nella lingua parlata che nella lingua scritta. Dove non è indispensabile credo sia meglio evitarla. Per riproporre i tuoi esempi, credo che suonerebbero meglio così: I buonisti dell'ultima ora. o,nel secondo caso, eliminando entrambi gli apostrofi: questa ...


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Gli aggettivi bello e quello sono molto particolari in italiano, perché hanno forme simili a quelle degli articoli e delle preposizioni articolate: bel bello bei begli quel quello quei quegli Quindi il tavolo/quel tavolo, lo gnomo/quello gnomo, l'amico/quell'amico, i tavoli/quei tavoli, gli gnomi/quegli gnomi. Se usati in forma pronominale, i plurali ...


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In order to comply with the meter, the librettista had to do a couple of adjustments: make the hiatus agli altari into a diphthong, so agli altari → agl’altari (not used in standard language, it's a poetry trick); truncate the final word, so altari → altar It is possible that some editions of the libretto have agli altar, because a singer will know that ...


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Secondo me è giusto e può essere usato senza nessun problema. Non vedo differenze tra lingua scritta e parlata rispetto all'apostrofo. Il primo esempio ha un suono assolutamente normale. Il secondo esempio fatto è brutto e non verrebbe usato né nella lingua parlata né in quella scritta, ma non perché ci siano due apostrofi: infatti anche 'sta ultima volta ...


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Yes. The only relevant reason for the apocope is euphony. There's no difference between 'voler bene' and 'volere bene'. There is instead an important difference in meaning between 'voler(e) bene' (= to be fond of someone, which doesn't imply romantic relationship) and 'amare' (to love someone) You can say 'ti voglio bene' to a relative or a close friend, ...


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In generale la Treccani riguardo a quello dice: La scelta tra le varie forme del maschile singolare (quello, quell’ con ➔elisione e quel con ➔troncamento), del femminile singolare (quella e quell’) e del maschile plurale (quei e quegli) segue le stesse regole che valgono per l’articolo ➔determinativo; come per l’articolo determinativo, il ...


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An infinitive followed by another infinitive is one of the cases in which we can do vocalic apocope, that is, we can drop the last "e" from the first infinitive. Nevertheless, as explained in the answers to this question, it's not obligatory, so, in your example, we can also say "Che c'è di sbagliato nel volere vivere da ricchi?". The reason why this is ...


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Penso che in questo caso vè sia da intendere come una forma dialettale o colloquiale di ve', dato che si tratta di pescatori che si fanno beffe di un vecchio compagno che è rimasto insabbiato con la sua barca in un mondo senza spiagge. Spesso nei discorsi diretti si trovano espressioni popolari che non sono perfette dal punto di vista grammaticale, e ...


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È un troncamento "facoltativo", si toglie l'e (e non solo! :)) per far "suonare" la medesima parola di tono più "bello, elegante, musicale, sonoro", tuttavia, non è obbligatorio. :D.


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