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Just as for English, the same distinction can be done in Italian, using the subjunctive + conditional vs the indicative. Se fossi ricco vivrei su Long Island. (present subjunctive + present conditional) or, in the past Se fossi stato ricco avrei vissuto su Long Island. versus Se sono in ritardo è a causa del [ritardo del] bus (present indicative)...


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Secondo Treccani, in questo caso, entrambe le frasi possono considerarsi corrette. Infatti Treccani a riguardo dice: DOMANDA È corretto dire: "volevo chiederle se potrebbe..." o va usato il congiuntivo? RISPOSTA Potrebbe aprire la finestra? Si tratta di un inappuntabile condizionale di cortesia. Tale inappuntabile condizionale di cortesia resta ...


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This story is way more complicated than I expected when I started researching it, and in fact explaining this particularity requires a fair amount of study of second/third century Latin, as well as some unbridled speculation. It shouldn't have come as a surprise that the conditional mood, by far the most radical innovation of Romance, would have a very ...


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They are both correct, but they mean different things. They are very much not interchangeable. In "Avrei voluto farlo" the verb volere is itself at the past conditional. Hence it means that the act of wanting is done in the past: it means "I would have wanted to do that" or "I wished to do that", that is at some point in the ...


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From Alkire, T., & Rosen, C. (2010). Romance languages: A historical introduction. published by Cambridge University Press, section 7.8.1 The main Romance future: The future stem of ‘be’ is a special case. Forms like Popular Latin *ESSER - AT, instead of syncopating, lose their initial syllable to give Italian sarà and French sera (Spanish será could be ...


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A literal translation could be with se non fosse che; a better rendition might be se non dovessi andare in viaggio d’affari la settimana prossima, avrei accettato (accetterei) il nuovo incarico al lavoro However also se non fosse che andrò in viaggio d’affari… would fit. Something like If I weren't going to be busy tomorrow, I should come to the ...


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Essendomi spesso trovato dall'altra parte, cioè nel ruolo di docente a cui scrivono così, ecco l'impressione che faresti: sicuramente un testo così è meglio di uno sciatto o di qualcosa che sembra un messaggino su WhatsApp, ma la sensazione è che cerchi di gestire un registro linguistico che non ti è abituale e che non è affatto necessario in questa ...


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The sentences “vorrei diventare dottore” and “mi piacerebbe diventare dottore” are essentially equivalent, although the latter would more likely be “mi piacerebbe fare il dottore”. However, “vorrei” and “mi piacerebbe” are not generally equivalent: you should never translate “I'd like some tea, please” into *mi piacerebbe del tè, per favore that can ...


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Partiamo da una frase più semplice, senza la doppia subordinata: La Catalogna deve diventare uno stato indipendente? Si deve decidere se la Catalogna debba diventare uno stato indipendente. Tempo presente, contemporaneità. Questo rientra anche nelle tabelle che ti ha linkato Noya. Quand'è che si usa il condizionale, invece? Quando nella domanda c'è un ...


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Almost: the origin of condizionale is in the infinitive of the verb plus a late Latin form of the perfect tense of habere (to have). The similarity with future tense lies in the fact that it arose from a similar process, this time involving infinitive + present tense. To quote the article about “condizionale” in Treccani's Enciclopedia dell'italiano: Il ...


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I verbi modali all'imperfetto non ci comunicano se l'azione è avvenuta o no. Esempio: volevo studiare (desideravo/avevo la volontà di), dovevo uscire (avevo la necessità/l'obbligo di) > non sappiamo se poi l'azione si è verificata. Nel caso in cui l'azione non si sia verificata il modale all'imperfetto comunica la stessa cosa del condizionale passato ...


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This is the most literal translation I can make: Se la settimana prossima non andassi in viaggio d'affari, avrei accettato quel nuovo incarico al lavoro. Here I use the past subjunctive tense, but to express irreality rather than temporal placement. If, in addition to irreality I had to express also a past tense, I would use the congiuntivo trapassato ...


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Riporto, riadattandola al caso la risposta dell'illustre linguista e filologo Luca Serianni, socio nazionale dell’Accademia dei Lincei, della Crusca e dell'Arcadia, in merito alla sintassi del verbo nelle interrogative indirette: L'uso del congiuntivo è quello più comune (e quindi raccomandabile), anche se il condizionale, pur situandosi ai limiti dell'...


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La frase: Penso che, se inserissi il contenuto del commento di @DaG nel tuo post, sarebbe una buona risposta. è corretta. Un'alternativa, per preservare la struttura penso che + congiuntivo, potrebbe essere: Penso che la tua sia una buona risposta, a patto che tu inserisca il contenuto del commento di @DaG nel tuo post. Seppure la costruzione risulti un ...


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"Che tu ____ sbagliare" è una proposizione subordinata completiva oggettiva retta da un'espressione di tipo dubitativo ("passare per la testa") che regge il congiuntivo. Dunque, il condizionale non è possibile. Secondo Maria Cristina Peccianti, Grammatica italiana per stranieri (Giunti Editori, 2013): Quando la proposizione subordinata ...


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Scrivo una risposta basata sul contenuto del libro Italiano di Luca Serianni. Innanzitutto, notiamo che nella frase Mi piacerebbe che domani [...] abbiamo a che fare con una subordinata soggettiva (ad esempio, "il sole" è il soggetto della frase "mi piace il sole"). Nelle sezioni XIV.57-58, Serianni spiega come si concordano i tempi verbali delle ...


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Per scrivere questa risposta mi sono basata sulle spiegazioni e gli esempi che appaiono nel libro che ho usato per preparare l'esame d'italiano di livello C1, cioè, Nuovo Contatto C1. Corso di lingua e civiltà italiana per stranieri di R. Bozzone Costa, M. Piantoni, E. Scaramelli e C. Ghezzi. Tutto dipende del registro in cui stai usando la lingua. La tua ...


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Innanzitutto mi scuso perché la mia risposta (forse) non risolve i tuoi dubbi, ma ci gira intorno: purtroppo la mia grammatica, in termini di enunciazione di regole, è molto arrugginita. Mi complimento anche per il tuo italiano, decisamente migliore del mio! Secondo me gli esempi con "crederei" sono sbagliati, da madrelingua mi suonano completamente ...


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TL;DR: secondo me la confusione nasce da una frase impostata male in partenza. Personalmente riscriverei la seconda parte della frase in modo da evitare di finire in una situazione come questa. Partendo da questa frase: Nella società descritta nel testo, la "battaglia" per salvare la lingua italiana andava definitivamente persa. Lettà così, senza ...


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Ho appena installato l'app "La Grammatica italiana" di Treccani.it sul mio cellulare. Là ho trovato questa spiegazione: HO DOVUTO ESSERE O SONO DOVUTO ESSERE? Anche sui giornali può capitare di leggere l’ausiliare essere con il verbo servile e l’infinito passivo mancava il siero antiofidico in grado di salvargli la vita, che è dovuto essere ...


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Di solito nel parlato comune capita di ascoltare entrambe le forme, ma qualora tu volessi essere preciso e formale: Quando hai il verbo modale "potere"+verbo all'infinito (diverso da essere) http://www.corriere.it/Rubriche/Scioglilingua/2003/18aprile.shtml "La regola grammaticale dice che l'ausiliare da usare con i verbi servili è quello proprio del verbo ...


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