16

Sardinian is a language of its own, derived directly from Latin. So Italian and Sardinian can be considered "siblings". There are some terms used by both languages, and my guess here is that since Sardinian is oral in nature (lack of writings during its history), many words have been lost or forgotten (for example, the word for rainbow is arcu 'e sole, but I ...


16

What on Earth makes them think it is “vulgar”? It is a regular, non-regional Italian word (it appears in Petrarca, Leopardi etc. and is used for instance even in musical notation: allegro assai etc.). As for many words, it is used more or less in different parts of Italy (or, for other words, in different strata of population, or by different age groups): ...


15

Si tratta di un vocativo, e non è necessariamente limitato a degli insulti. Wikipedia, ad esempio, cita: Ah Varte', ando vai? che possiamo rendere con Ehi Walter, dove vai? Altri esempi si possono trovare su questa pagina di Roma virtuale Ad esempio A rega',... ossia Ragazzi,... Il vocativo in italiano è probabilmente meno usato, ed è reso ...


15

Questa è un'espressione tipicamente bolognese. A Bologna città ricca di portici, le case erano al primo piano, mentre al pian terreno c'erano i portoni che permettevano l'ingresso nei cortili interni dei palazzi. I portoni erano collegati con una corda agli appartamenti. Così quando un ospite arrivava e voleva entrare chiedeva che qualcuno dal di dentro ...


14

Your friend is wrong when he says that this word is a regionalism. It is usually used as an adverb meaning "much, very", intended to reinforce an adjective: assai bello = very beautiful It may also be used in the sense of "many" in front of a noun (so, taking the value of an adjective). Beware, it's an old usage, mostly considered wrong nowadays (except ...


13

“Moroso” è una normale parola italiana e denota chi è in ritardo con un pagamento (viene dal latino mora che significa “indugio”). L'omonima parola che significa “fidanzato” e simili è un settentrionalismo, in parte usato anche fuori del Nord, ma per lo più percepita come locale.


13

Luciano Canepàri in his DiPI (Dizionario di Pronuncia Italiana) defines Tuscany, Umbria, Marche, Lazio and Rome as “regioni standardizzanti” (regions where a standard-like pronunciation of standard Italian is used), and separates Rome from Lazio, as the capital has some peculiar characteristics, closer to those of Tuscany. Those regional pronunciations are ...


13

Deve sicuramente avere a che fare con le frogie, cioè le narici del cavallo e, per estensione, quelle dell'uomo. Quel personaggio, cioè, si infila nelle narici la presa di tabacco, con il possibile connotato ulteriore che le narici saranno ampie e abituate a questo atto. Quanto alla “c” al posto della “g” (ma nemmeno “infrogiarsi” è registrato nei dizionari ...


12

From the Treccani vocabulary: grullo agg. [etimo incerto], tosc. – 1. Sciocco, semplicione; si dice soprattutto di persona che ha scarsa vivacità d’intelletto e di chi per eccessiva ingenuità si lascia facilmente ingannare o agisce a proprio svantaggio: quanto sei g.!; sei davvero g. se non capisci; sarei grulla se ti dessi retta; spesso sostantivato: è ...


11

I believe it comes from essere fuori di senno (having lost one's mind), which is frequently contracted in essere fuori in popular language. Then, this fuori is qualified with something which is commonly outside something else: a balcony sticks out of a house. So it's like è fuori di senno come un balcone è fuori dalla casa, but this of course loses ...


11

Nee è un intercalare usato in alcuni dialetti del Nord Italia. In dialetti come il Piemontese la e finale è particolarmente allungata e da qui la grafia nee. In altri dialetti della Lombardia (come ad esempio il Milanese) il suono è invece più secco, con una e corta, ed è solitamente scritto come neh o né. Si usa esclusivamente a fine della frase al fine ...


10

A giudicare dalla voce sul dizionario Treccani, sbaglia chi usa busta per il sacchetto o la borsa della spesa. Il Sabatini-Coletti concorda. Dunque busta e sporta non sono affatto sinonimi. Chiedere una busta, alla cassa di un supermercato in Veneto, avrebbe come conseguenza almeno uno sguardo perplesso. La parola sporta è tuttavia percepita come dialettale ...


10

I personally pronounce "pésca" and "pèsca" in the same way. In most cases, the difference is understood from the context, not from the accent. The accent may vary from region to region: in Veneto, the closed "e" is the most used, while in Lombardia people use open "e" more often. So, quite nobody in Italy pays attention to this pronunciation difference ...


10

Sembra che tu abbia ragione sul significato di una figura femminile. Secondo la fonte che ho citato sotto: Viene dal libro: Vocabolario dell'uso toscano compilato da Pietro Fanfani


10

This phrase is used to express esteem, admiration and respect to a person. Literally it means that no one can even think to leave that person's company. The verb mollare in this case has the meaning of "to leave someone". In Italian the correct preposition is ti, instead of te, that is dialetto romano. So in Italian you could say "e chi ti molla?". Other ...


9

Essendo siciliano e frequentando diverse regioni del sud per lavoro, posso confermare che né in Sicilia, né in altre regioni del sud Italia la frase è comunemente utilizzata. Per quanto riguarda frasi simili per colore e tono, non credo che se ne possa trovare una usata in tutto il sud Italia; per la mia esperienza, esistono numerose frasi per lo più ...


9

It's quite likely to be a local pronunciation of per piacere, which literally means “please”, but may be used to exhort one to do something. As Charo remarks, the not-too-different Sicilian version pi piaciri is often found in Andrea Camilleri's books.


9

One of the standard works on the subject is certainly the three-volume Grammatica storica della lingua italiana e dei suoi dialetti by the German philologist Gerhard Rohlfs, published in Italian by Einaudi. It is the translation of the German original, Historische Grammatik der italienischen Sprache und ihrer Mundarten (1949-54). It is apparently legally ...


8

Assai is a sort of superlative and it is absolutely not vulgar. It comes from the Latin word satis, which means very or much depending on the usage. In Southern Italy, it is often used as an adverb with the same meaning. For example: [Correct usage] Un uomo assai famoso (A very famous man.) [Southern Italian usage] Io ho mangiato assai. (I ate too much.) ...


8

It's a regional form in "dialetto pugliese" (the dialect spoken in the Apulia region of Italy) of the first person singular in the present tense of the verb "avere" (to have). In standard Italian it would be "Che ho da dirti?" o "Che ti devo dire?" You can find it in Wikipedia.


8

A fantastic question. I reserve to edit and further add details to this answer as soon as I get some. There are many texts that acknowledge the differences in the usage of the past that you mentioned, but none of them digs into the reasons why this difference exists. At the moment, I have found this reference, which links the differences in the usage of ...


8

A me sembra più un refuso che un fenomeno linguistico di qualche tipo. Refusi simili possono derivare da una variazione fatta ad una frase, ma non portata a termine. P.es., potrebbe essere che la frase fosse, ad un certo punto, Ognuno ha portato una pietanza, e l'ha divisa con gli altri. e che l'intenzione fosse di farla diventare Ognuno ha portato ...


8

For the sake of completeness, let's separate the comparative grammar of Italian, explained in relation to Latin and/or English - as in the pamphlet you link to - and the historical transformation of one language into another. NB: works are sorted from the oldest to the latest. Seminal works on the Italian grammar, explaining its Latin roots: Grammatica ...


7

Sardinian is a language, just like Italian, Lombard, Piedmontese, Occitan, Catalan and so on. The only reason why a speech is called a language or a dialect is just due to historical or political reasons. To call a speech a language implies considering it as official or having some (important) acknowledgement. Nevertheless, linguists tend to call a dialect ...


7

http://www.treccani.it/vocabolario/tegoline/ tegoline s. f. pl. [der. di tega]. – Nome veneto dei fagiolini o cornetti, legumi forniti dalla pianta Vigna unguiculata (sinon. Vigna sinensis), leguminosa orticola, forse originaria dell’Africa tropicale e diffusa nella regione mediterranea già durante l’Impero Romano. Quindi si conferma che è un sostantivo ...


7

As others already pointed out, in Italian we have the expression Essere fuori di testa/senno which almost directly translates to the English To be out of mind It is then often abbreviated into Essere fuori which translates to the English To be outside Whenever one wants to add more emphasis, some analogies for being outside are used. Essere ...


7

In Palermo my parents-in-law often buy pane di tumminìa (tumminia bread), which they also call pane di farina di tumminìa (tumminia wheat bread). Wikipedia says (in the disambiguation page): Tumminìa - cultivar di grano siciliano a maturazione trimestrale (dal greco τρεσ μηναιός), con il quale si prepara il pane nero di Castelvetrano. Translation: ...


Only top voted, non community-wiki answers of a minimum length are eligible