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Nel romanzo Non so niente di te di Paola Mastrocola, pubblicato da Einaudi, ho letto (il corsivo è mio):

Noi, io e gli altri di Occupy Wall Street, andavamo da Fil qualche volta la domenica, nei suoi prati. Lo abbiamo fatto per un po'. E lí sí che mettevamo le tende... A volte ci stavamo anche una settimana. Tanto era una tenuta cosí grande... Solo che poi, sai cosa? Tutte quelle pecore, sinceramente, a me stavano un po' sulle palle. Va bene schierarsi, però poi Fil si era schierato troppo, secondo me. Cioè, le pecore se le poteva anche risparmiare. Io alla fine mi sono rotta. Andavo da lui, ma le pecore no grazie. Quando lui doveva pascolare o riordinare l'ovile, lo aspettavo in casa.

Non capisco cosa significa "mi sono rotta" nel brano precedente. Me lo potreste spiegare?

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È lo stesso che mi sono seccata, nel senso di perdere la pazienza nell'aspettare/fare qualcosa.

Più precisamente, come riporta il vocabolario Treccani alla voce a.:

In alcune espressioni di tono volg., talvolta eufemistiche in luogo di altre più crude, seccare, annoiare, infastidire o molestare: r. i coglioni, le palle, e r. i corbelli, gli zebedei, le scatole, le tasche, gli stivali; mi hai rotto le scatole!; r. l’anima,.

o, ancora, secondo Il Corriere (voce 1):

volg., le palle, i coglioni a qlcu., infastidirlo, importunarlo.

È equivalente all'inglese (to) get sick of...:

sick (and tired) of somebody/something: annoyed by someone or something, fed up (with somebody/something) They visited so often that she was sick of them by the end of the summer. I'm sick and tired of hearing the same old excuses! Usage notes: usually said about something that you have accepted for too long.


Edit: come suggerito da @MauroVanetti una forma molto utilizzata - la stessa dell'esempio riportato dall'autrice del post - è quella abbreviata mi sono rotto/a, in cui l'oggetto è sottinteso. Il significato è il medesimo delle espressioni sopra riportate, ma l'essenzialità della stessa espressione tende a comunicare una sensazione di assolutezza.

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  • 3
    Giusto, l'aspetto che sottolineerei nella tua risposta è che questa espressione è come Mi sono rotta le scatole ma omettendo le scatole (o peggio), negli esempi che hai citato dalla Treccani e dal Corriere non si menziona questa possibilità che invece è molto utilizzata, anche se ha ancora una leggera coloritura giovanile. – Mauro Vanetti Jan 5 '16 at 10:34
  • 1
    @MauroVanetti, concordo in pieno e ti ringrazio per la puntualizzazione. :) – mrnld Jan 5 '16 at 10:46
  • 1
    Secondo me, sarebbe interessante aggiungere la precisazione da @MauroVanetti alla risposta. Conoscevo il significato di "mi sono rotto le scatole" o simili, ma non sapevo che "mi sono rotto" significasse lo stesso. – Charo Jan 5 '16 at 12:13
  • Ricevuto ed editato. Grazie per il suggerimento. :) – mrnld Jan 5 '16 at 13:55

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